L'iniziativa

giovedì 15 Gennaio, 2026

Cembra, geolocalizzazione per i dipendenti: un’app documenta le trasferte

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A richiederla era stata la precedente gestione dell'ente: via libera dalla Provincia allo strumento per la «puntuale rendicontazione dell'attività lavorativa»

La decisione non dipende dall’attuale Comitato esecutivo della Comunità di Valle della Valle di Cembra, presieduto, dalla scorsa primavera, da Laura Tabarelli. La decisione ha avuto un iter più lungo e anche tormentato, ma proprio martedì la dirigente provinciale Giuliana Cristoforetti ha firmato la determinazione che autorizza l’ente intermedio all’installazione di un’applicazione di geolocalizzazione nei telefoni mobili del personale dipendente. L’iter era stato seguito dal segretario della Comunità, che ha cessato il proprio incarico alla fine del 2025. La Provincia, dopo un lungo iter amministrativo e burocratico, ha dato il via libera a quella che tecnicamente viene definita «installazione e utilizzo di altro strumento di controllo a favore della Comunità di Valle della Val di Cembra».

La Comunità di Valle con sede in Piazza San Rocco a Cembra, in sostanza, un paio d’anni fa ha chiesto alla Provincia l’autorizzazione a installare negli apparecchi telefonici mobili a disposizione dei dipendenti, un’applicazione che contiene anche una funzione di geolocalizzazione. Il focus era soprattutto sul personale dei servizi sociali e domiciliari dell’ente intermedio, ma riguarda tutto il personale che partecipa a interventi sul territorio, fuori ufficio, tavoli sovracomunali e provinciali di coordinamento. La geolocalizzazione non può essere effettuata in tempo reale e non avviene in modo automatico. Si tratta di uno strumento per la «puntuale rendicontazione dell’attività lavorativa, con orari di inizio e fine e spostamenti per ragioni di servizio, ai fini dell’elaborazione delle buste paga e di una corretta imputazione degli eventuali rimborsi» recita il documento. La normativa, richiamata nella determinazione provinciale, prevede che solo i dati essenziali alla finalità del calcolo delle trasferte e non dati su traffico telefonico, sms, email, navigazione in internet possano essere oggetto di trattamento. Nel documento si ricorda anche l’incontro sindacale per valutare questo sistema di controllo, tenutosi nell’ottobre 2024, che si è concluso senza accordo tra le parti. Chi volesse, lavoratori o sindacati, opporsi al provvedimento, ha 120 giorni di tempo per ricorrere al Presidente della Repubblica e resta ferma la possibilità di adire la competente autorità giurisdizionale a seconda dei vizi sollevati ed entro i termini previsti dalla normativa statale in vigore.