Politica
venerdì 19 Dicembre, 2025
C’è l’ok per l’acquisto del San Camillo da parte della Provincia. L’ospedale costerà 25,8 milioni
di Redazione
Marchiori: «La decisione nasce dall’esigenza prioritaria di garantire la continuità di un presidio ospedaliero fondamentale per Trento e per l’intero territorio provinciale»
La Giunta provinciale ha dato il via libera all’acquisto dell’immobile che ospita l’ospedale San Camillo di Trento. La delibera, proposta dall’assessore al patrimonio Simone Marchiori, fissa il valore dell’operazione in 25,8 milioni di euro, cifra definita sulla base delle stime e delle perizie effettuate dalle strutture provinciali.
«La decisione nasce dall’esigenza prioritaria di garantire la continuità di un presidio ospedaliero fondamentale per Trento e per l’intero territorio provinciale», ha spiegato Marchiori nel corso della conferenza stampa successiva alla seduta di Giunta, alla presenza dell’assessore alla salute Mario Tonina e dei dirigenti generali Mauro Groff e Andrea Ziglio. L’acquisizione, ha sottolineato, tiene conto anche delle difficoltà economiche affrontate dall’ordine religioso proprietario dell’immobile e punta a tutelare i servizi sanitari oggi assicurati dal San Camillo, sia nell’attuale assetto con il Santa Chiara operativo, sia in prospettiva del futuro Polo ospedaliero universitario.
Dal punto di vista gestionale, nulla cambia. Come precisato dall’assessore Marchiori, affiancato da Tonina e Ziglio, l’Istituto delle Figlie di San Camillo continuerà a gestire la struttura come ospedale privato accreditato, erogando i servizi sanitari previsti dagli accordi in vigore con Apss, senza alcuna interruzione. L’operazione riguarda esclusivamente la proprietà dell’immobile e non incide sull’organizzazione o sull’offerta assistenziale.
Le risorse necessarie all’acquisto, ha infine chiarito Marchiori, saranno reperite all’interno del bilancio provinciale senza sottrarre fondi ad altri servizi o capitoli di spesa.
Sanità
Sanità, Tonina ora promuove il Cup: «Attese telefoniche abbattute. E adesso svuotiamo le liste d'attesa»
di Donatello Baldo
L'assessore analizza i risultati dopo il mese di "ultimatum" all'Azienda Sanitaria: le chiamate perse scendono al 2%, boom per le prenotazioni su TreC+. Resta il nodo del contenitore con 23mila prestazioni sospese: obiettivo scendere a 10mila in tre mesi
La delibera
Servizi estivi, ecco il bando da 8mila posti: attività fino alle 18:30, tariffe scontate con l’Icef e sei settimane di corsi
di Redazione
Si parte il 29 giugno con copertura oraria estesa. Costi calmierati per chi ha un ICEF entro lo 0,70 e inclusione garantita per i minori con disabilità