Bypass e inquinanti

sabato 7 Ottobre, 2023

Cattoi, nuovo emendamento per i fondi: «Indagini oltre il Sin e le zone circostanti»

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La deputata parlamentare: «Analizzare tutta l’area della circonvallazione con i finanziamenti ottenuti». Robol (Osservatorio): «Il sopralluogo in cantiere ha dato esiti soddisfacenti»

Non solo Sin. La deputata parlamentare della Lega Vanessa Cattoi, vuole ampliare l’utilizzo delle risorse ottenute nella legge di bilancio nazionale, con un emendamento firmato anche dalla deputata Sara Ferrari, per l’analisi della contaminazione di Trento nord. Per le indagini sullo stato dei terreni del sito di interesse nazionale — aree ex Sloi ed ex Carbochimica —, del sedime ferroviario su cui verranno posati i nuovi binari, nonché delle aree circostanti, il governo ha stanziato 2 milioni di euro. «Si tratta di poterli utilizzare su tutta l’area interessata dalla circonvallazione ferroviaria», spiega Cattoi, che ieri era presente al gazebo della Lega in Piazza Duomo a Trento. Non solo, l’obiettivo sarebbe anche quello di finanziare uno studio specialistico per un utilizzo pubblico delle aree. L’emendamento verrà depositato la prossima settimana.
Sicurezza in cantiere
Sempre ieri si è riunito l’Osservatorio ambientale e per la sicurezza del lavoro composto dal coordinatore Stefano Robol, dall’avvocato Nicolò Predazzoli (in rappresentanza della Provincia) e dall’ingegner Giuliano Franzoi (per il Comune). «Durante la riunione sono stati ripresi in gran parte i temi affrontati in precedenza per dare un quadro completo al nuovo referente della Provincia nell’osservatorio», spiega il coordinatore Stefano Robol. In particolare si è parlato del protocollo d’intesa fra Uopsal, Rfi, Italferr e Consorzio Tridentum per la promozione della salute e la sicurezza sul lavoro nel cantiere. «Un gruppo di lavoro si riunirà regolarmente presso la sede Uopsal e, sulla base di quanto condiviso di volta in volta dall’impresa costruttrice, verranno individuate misure di prevenzione di rischio sul lavoro», dice Robol che precisa in risposta a chi denuncia un ritardo nella sottoscrizione dell’accordo: «Questo protocollo non è obbligatorio, bensì aggiuntivo ed è stato comunque firmato prima dell’inizio delle lavorazioni più complicate».
Sono stati poi esposti gli esiti del sopralluogo al cantiere, avvenuto lo scorso 12 settembre, «durante il quale ho potuto constatare che si sta procedendo così come dichiarato», spiega il coordinatore.
È seguita un’analisi dell’andamento dell’Infopoint e sul suo possibile potenziamento. «Martedì andremo all’osservatorio di Fortezza per uno scambio di “best practice” delle attività che si possono svolgere», conclude.