la battaglia
mercoledì 15 Marzo, 2023
Caso Marmolada: confermati i confini del 1982. Il Tar respinge i ricorsi di Trentino e Veneto
di Sara Alouani
Fine alla battaglia tra le due Regioni che si sono contese la regina delle Dolomiti. La linea immaginaria continuerà a separare Rocca Pietore e Canazei
Il Tar del Lazio mette la parola fine alla battaglia che da 50 anni conta una serie infinita di ricorsi tra Rocca Pietore in Veneto e Canazei. Tutto cominciò nel 1973 quando il Comune di Canazei chiese la rettifica dei confini di allora, per ricomprendere al suo interno l’intero ghiacciaio della Marmolada. A dargli ragione, sentito il parere del Consiglio di Stato, fu nel 1982 il presidente Sandro Pertini, che in un decreto presidenziale convalidò la modifica dei confini «In aderenza alle deliberazioni delle commissioni internazionali del 1911», quanto il confine rappresentava la frontiera internazionale tra Regno d’Italia e Impero austro-ungarico.
A nulla valse il ricorso di Rocca Pietore e la Regione Veneto: fu respinto nel 1998 e nel 2000 il ministero dell’Interno diede mandato all’amministrazione del Catasto e all’Istituto geografico militare di procedere alla corretta delimitazione del confine. A quel punto il comune di Canazei presentò un nuovo ricorso contro il silenzio del ministero.
Con un unico motivo di ricorso, il comune di Canazei ha evidenziato l’erroneità della linea di confine tracciata dagli organi cartografici, ritenendola contrastante con il dictum del Consiglio di Stato. Il Tar, premettendo che «trattandosi di una mera operazione materiale, il compito degli organi cartografici è privo di discrezionalità, atteso che non è richiesto di tracciare il più idoneo confine, bensì semplicemente di eseguire il comando cristallizzato nel ricordato decreto presidenziale del 1982», ha ritenuto che «gli scostamenti rispetto alle indicazioni della commissione internazionale del 1911 e dai precedenti cartografici appaiono pienamente legittimi».
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