Cronaca
giovedì 12 Febbraio, 2026
Carte carburante clonate, individuato un altro membro della banda internazionale: denunciato dai carabinieri
di Redazione
Sulle sue tracce la compagnia di Cavalese, che due anni fa sgominò una banda internazionale
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cavalese hanno svolto indagini originate dalla denuncia presentata in ragione della clonazione di alcune carte carburanti aziendali.
Le indagini, sviluppate attraverso attività tecniche, hanno permesso di individuare il responsabile di 11 indebiti prelievi di carburante avvenuti nella città di Trento nel marzo 2024 attraverso l’utilizzo di schede clonate.
Il soggetto denunciato a piede libero era già conosciuto dagli inquirenti nell’ambito di altra indagine a seguito della quale era stata smantellata una organizzazione internazionale dedita a clonazioni e furti di carburante.
Si tratta dell’ultimo capitolo dell’inchiesta che ha portato, nell’estate del 2024, a 27 misure cautelari, con l’accusa di associazione per delinquere a carattere transnazionale, finalizzata alla clonazione di fuel card – utilizzate dalle aziende per tracciare le spese relative ai rifornimenti dei propri veicoli – furti massivi di carburanti ed introduzione all’interno di sistemi di pagamento informatico dei distributori appartenenti a società petrolifere partecipate dallo stato e controllate dal M.E.F. Si è proceduto anche al sequestro preventivo dei beni per l’equivalente di oltre 150.000 €.
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