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giovedì 22 Ottobre, 2026

Canile di Rovereto, scade il contratto con Arcadia: gara da oltre 1 milione per la nuova gestione

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Il progetto dovrà garantire l’apertura della struttura sette giorni su sette, per otto ore al giorno, e una reperibilità continua, 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, per il recupero degli animali e delle carcasse

La gestione del canile e gattile di Rovereto sarà affidata attraverso un appalto pubblico con una base d’asta di oltre un milione di euro per i primi tre anni. La proposta di deliberazione, che comprende la forma gestionale e la documentazione da porre a base di gara, è stato approvato all’unanimità, con immediata eseguibilità, dai 29 consiglieri presenti alla fine del consiglio comunale.

 

Il nuovo affidamento si rende necessario in vista della scadenza dell’attuale contratto, fissata al 31 gennaio 2027: l’associazione Arcadia Onlus, che gestisce la struttura, ha già comunicato di non essere interessata a proseguire (Il T del 8 agosto). Ruggero Pozzer, assessore alla transizione ecologica e all’ambiente, ha introdotto i contenuti della delibera, ricordando come il servizio rappresenti un presidio fondamentale per la tutela e il benessere degli animali, oltre che per la prevenzione del randagismo sul territorio comunale e nei Comuni convenzionati. La struttura dispone di 64 posti per cani e 20 per gatti e accoglie animali vaganti, sottoposti a provvedimenti di sequestro o provenienti dalle colonie feline. La dirigente dell’area servizi amministrativi e ambiente Daniela Fauri ha spiegato le ragioni della scelta: «La normativa nazionale e provinciale pone in capo ai Comuni l’obbligo di gestire il problema del randagismo». L’amministrazione ha optato per l’appalto pubblico, ritenuto lo strumento più adatto a garantire trasparenza, concorrenza e un buon rapporto tra qualità e prezzo. La gestione diretta è stata esclusa per la mancanza delle professionalità necessarie all’interno del Comune, mentre altre formule avrebbero comportato costi e tempi aggiuntivi.

La base d’asta per i primi tre anni ammonta a 1.065.409,20 euro, con possibilità di proroga per ulteriori due anni. Rispetto al precedente bando del 2023, l’importo cresce soprattutto per l’adeguamento del costo del personale al contratto collettivo nazionale del terziario e per l’aumento delle spese di gestione e dei materiali. Particolare attenzione sarà riservata alla qualità del servizio: l’offerta tecnica peserà per 85 punti su 100, contro i 15 assegnati alla componente economica. Il progetto dovrà garantire l’apertura della struttura sette giorni su sette, per otto ore al giorno, e una reperibilità continua, 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, per il recupero degli animali e delle carcasse. L’apertura al pubblico sarà di almeno 16 ore settimanali, con la possibilità di ampliare l’orario nei giorni festivi e prefestivi. Sono previsti inoltre alimentazione di qualità, attività quotidiane, percorsi di educazione cinofila e protocolli pre e post adozione, con l’obiettivo di favorire il reinserimento degli animali in un ambiente familiare. La gara si svolgerà sulla piattaforma «Contracta», come precisato da Fauri rispondendo a una domanda del consigliere Luca Dapor.

L’approvazione è arrivata però a tarda notte, dopo le polemiche sui tempi della seduta. Il consigliere Ivo Chiesa ha criticato la programmazione dei lavori consiliari. «È mancata una corretta programmazione dei lavori consiliari da parte della Conferenza dei capigruppo». E ha aggiunto: «Anche questa sera mi pervade un sentimento di tristezza, speriamo serva da lezione per il futuro».

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