Sport
giovedì 26 Marzo, 2026
Calcio femminile, la Garibaldina lancia la prima squadra «senior» della Piana Rotaliana
di Liviana Concin
A San Michele all'Adige nasce un progetto per le calciatrici over 15: l'obiettivo è evitare la fuga verso Trento e creare una realtà agonistica locale. L'allenatrice Aurora Salino: «Seguite la passione, vogliamo creare un gruppo solido per il futuro»
In Piana Rotaliana il calcio femminile non c’era. San Michele all’Adige ha rotto il tetto di cristallo. Da sempre le ragazze della Rotaliana che volevano giocare a calcio avevano solo una strada: inserirsi nelle squadre miste fino ai 14 anni e poi, per proseguire con il sogno del pallone, spostarsi, per lo più verso Trento. Nessuna alternativa per una squadra over 15, ma, da oggi, qualcosa si muove. A novembre la prima idea nata da un gruppo di calciatrici alla ricerca di una soluzione che permettesse a donne e ragazze della Piana di giocare a calcio in maniera agonistica. All’interno dell’Asd Garibaldina San Michele è nato così il primo progetto di squadra femminile «adulta» della Piana Rotaliana. Un’idea che in poche settimane è diventata allenamento, campo, gruppo.
A guidarla è Aurora Salino, referente e allenatrice. «Io ho iniziato a giocare a 15 anni, nel Lazio. Erano gli anni Novanta: mio padre allenatore riuscì a mettere insieme una squadra femminile. Oggi provo a fare lo stesso qui. Perché non è possibile che una ragazza, compiuti i 15 anni, debba andare a Trento per continuare a giocare».
Il nodo è proprio lì: fino ai 14 anni le ragazze possono essere tesserate in squadre miste. Dai 15 in su il percorso si interrompe, se non c’è una realtà femminile. Questo, per le sportive, significa nella maggior parte dei casi abbandonare il sogno o allenarsi lontano, con conseguenze sul tempo che resta da dedicare a studio, famiglia o lavoro. Il vento, però sta cambiando e il pallone da tempo non è più solo una cosa da maschi: otto ragazze hanno già iniziato ad allenarsi il mercoledì e il venerdì a San Michele all’Adige. Per il calcio a 11 ne servirebbero almeno 18, quindi l’invito resta più che aperto. In alternativa, per il momento, si potrà partire con il calcio a 5. Non c’è fretta: l’obiettivo è la costruzione.
«L’anno prossimo vogliamo esserci, anche se non dovessimo iscriverci subito al campionato regionale. Intanto creiamo il gruppo, facciamo girare la voce». Il progetto è interamente femminile, ma sostenuto dalla struttura della Garibaldina: stesso campo, stessi spazi, stessi sponsor della prima squadra maschile. Non un’iniziativa isolata, ma un’integrazione vera nel tessuto sportivo del paese: un messaggio di cambiamento. Un messaggio diretto in primis alle ragazze della Piana: Mezzocorona, Mezzolombardo, Roverè della Luna, San Michele. «Seguite la passione. Spesso le ragazze sono frenate più dal calcio maschile che dal calcio in sé – sottolinea l’allenatrice –. Buttatevi, è un’esperienza di squadra che ti forma dentro». C’è anche un dialogo già aperto con la Figc di Trento, settore scolastico, per avvicinare le bambine e costruire un percorso continuativo.
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