Cantiere
mercoledì 4 Ottobre, 2023
Bypass, Scalo Filzi, parte la terra degli scavi
di Francesco Terreri
Non è inquinata e quindi sarà riutilizzata. Venerdì assemblea dei no bypass
Sono partiti ieri i primi camion carichi del materiale scavato all’ex Scalo Filzi nell’ambito dei lavori preliminari della circonvallazione ferroviaria. I cumuli di materiale derivano dal cosiddetto «scavo cauto», cioè il lavoro sulla parte superficiale del terreno, effettuato per la bonifica bellica e per lo spostamento del binario della Trento-Malè. Come già annunciato nei giorni scorsi in commissione Ambiente del Comune dai dirigenti Giuliano Franzoi e Lorenza Forti, dalle analisi condotte da Rfi e dall’Appa, l’Agenzia provinciale per l’ambiente, il materiale è risultato non inquinato, diversamente dai sondaggi fatti a maggiore profondità che hanno portato alla luce la presenza di idrocarburi, di diverso tipo, in più punti a sud del cavalcavia dei Caduti di Nassiriya. Di conseguenza sarà conferito nei siti di recupero di Lavis e Pergine per essere riutilizzato per rilevati o sottofondi stradali. Dopo aver acquisito le necessarie autorizzazioni, ieri sono quindi iniziati i trasferimenti. I trasporti sono gestiti dal Consorzio Tridentum, incaricato della progettazione esecutiva e della realizzazione dell’opera, con fasce orarie concordate in base al Protocollo cantieri siglato da Comune e Provincia con Rfi. Intanto dopodomani, venerdì 6 ottobre, i movimenti no bypass hanno convocato un’assemblea popolare contro la circonvallazione alla sala di via Verruca 1 a Piedicastello, anche in vista della manifestazione cittadina convocata per sabato 14 ottobre. «Siamo riusciti a dimostrare la pericolosità del progetto – dicono – Ciononostante, i promotori politici ed economici della grande mala opera non arretrano».
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