La circoscrizione

domenica 5 Aprile, 2026

Bypass e il ritorno della Valdastico, l’assedio di Mattarello: «Saremo invasi dai camion, l’agricoltura rischia la devastazione»

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Il presidente della Circoscrizione Nicolli contesta le priorità del Comune: «Il rischio idrico ad Acquaviva? Il vero problema è l'impatto del cantiere e del materiale di scavo che ricadrà tutto su di noi. Chiediamo una stazione come compensazione»

Consorzio Tridentum, il raggruppamento di imprese che sta realizzando il bypass ferroviario di Trento, ha appena presentato il progetto esecutivo di parte B, la fase dello scavo vero e proprio della nuova galleria. Lo scavo, che dovrebbe cominciare tra fine estate e inizio autunno, sarà da sud a nord e non dai due lati come previsto in un primo momento. A Trento nord, peraltro, saranno avviati importanti lavori di trasparenza idraulica, le opere necessarie per evitare che si creino scostamenti nel livello della falda, che è inquinata. Mentre a Mattarello, insieme all’avvio dello scavo della collina, si è aperto anche il problema del futuro impatto del bypass di Rovereto, che per 800 metri sarà nel comune di Trento per collegarsi alla circonvallazione del capoluogo. Su questo ci sarà un consiglio comunale straordinario e il sindaco Franco Ianeselli ha parlato dell’argomento, e in particolare del rischio idrico, con il suo collega di Besenello Walter Battisti. Ma il presidente della Circoscrizione Alessandro Nicolli è molto più preoccupato per l’impatto dei lavori: camion, materiali di scavo, rischi per l’agricoltura. Senza contare che siamo nella stessa zona dove è prevista l’uscita della Valdastico nord.

Il sindaco ha chiesto un intervento qualificato sull’approvvigionamento idrico ad Acquaviva. Che ne pensa?

«Noi a Mattarello abbiamo espropriato terreni per il raddoppio dei binari fino all’altezza dello svincolo di Acquaviva al confine con Besenello, e in quella zona il passaggio dovrebbe essere in superficie. Io non penso che la ferrovia entri prima del depuratore, giusto? E la presa dell’acqua è circa cento metri più a nord dello svincolo. Quindi non credo possa esserci un problema legato alle prese dell’acqua, visto che poi il tragitto dovrebbe essere in superficie, se non hanno cambiato il progetto. Tra l’altro, lì dovrebbe essere prevista l’uscita della Valdastico. Non voglio che sembri che non mi interessi, ma una volta che è salva la presa dell’acqua, per quello che riguarda Mattarello, che è la parte di nostra competenza, i problemi sono altri. Tra l’altro i lavori per il depuratore hanno fatto scuola: doveva essere fatto dentro la montagna e non è andata così per la presenza di acqua. Depuratore che non è ancora attivo dagli anni 2000. Come mai non è operativo? Questi sono i problemi a cui mi piacerebbe che il sindaco rispondesse. Potremmo domandargli dove vengono investiti il milione di euro ed oltre che riceviamo ogni anno per la discarica».

Adesso hanno anche confermato ufficialmente che per il bypass di Trento scaveranno solo da sud.

«Tutto ricadrà solo su Mattarello, su camion che passeranno per il nostro paese. E dove andranno? A nord attraversando Mattarello o a sud attraversando Besenello? A noi interessa questo, e che siano veloci. I proprietari dei terreni ai Grezzi hanno acconsentito a un accordo per far passare i trattori e per poter chiudere la strada, proprio perché i lavori potessero essere più veloci. Ho visto di recente a Bressanone quanto è alta la montagna di materiale: mi chiedo, pensando alla devastazione che già c’è alla zona dei Grezzi e quella che arriverà, torneranno mai agricolture di questo passo? Per ora noi abbiamo già una strada chiusa, una distesa di materiale che viene portato via su camion, e ancora non abbiamo iniziato. E un trenta per cento di autobotti per il cemento che verrà utilizzato passa dall’abitato di Mattarello».

Su questo è in previsione qualche accordo sugli orari del passaggio dei camion?

«Accordi non ce ne sono. Anzi stanno accelerando, ora che forse è stato definito l’accordo con l’ultimo dei proprietari per l’occupazione, e sono passati ormai tre anni. Questi per noi sono i veri problemi di Mattarello: le tre famiglie ai Grezzi che sono proprio sull’entrata del cantiere e il tema del materiale, che non andrà più alla stazione di Mattarello. Ma perché non ci aprono una stazione come quella di Calliano? Questa è la richiesta del paese di Mattarello, mi sembrerebbe una giusta perequazione. Scusatemi se sono una valanga, però non credo che la questione sia la presa dell’acqua: anzi, se scopriamo che l’opera passa in mezzo al depuratore, abbiamo anche una risposta sulla questione dell’uscita della Valdastico».