Val di Non
domenica 3 Settembre, 2023
Brez, muore stritolato dal voltafieno, vittima Lukas Kollmann
di Davide Orsato
L'uomo, 37 anni di Castelfondo, lascia moglie e due figlie. L’incidente sabato in un fondo di proprietà della sua famiglia. Era sul trattore ed è sceso per controllare il funzionamento della macchina a rimorchio
Chi ha familiarità con i lavori nei campi la chiama «andanatura». È l’operazione che precede la raccolta del fieno. Si mescola l’erba per far sì che quanto tagliato sia esposto uniformemente al suolo e non venga rovinato dall’umidità della rugiada. È morto mentre stava svolgendo questa operazione, da lui già effettuata molte altre volte, Lukas Kollmann, 37 anni, originario di Lauregno e residente a Castelfondo, in val di Non. Una fine terribile quanto improvvisa, avvenuta ieri mattina sul terreno di sua proprietà. Kollmann è stato trovato stritolato tra i denti delle pale che servono a mescolare il fieno: a dare l’allarme il proprietario di un fondo lì accanto. È accaduto esattamente sul confine tra Lauregno, il centro della val di Non germanofona, provincia di Bolzano, e Brez, ex comune ora frazione di Novella. L’allarme è arrivato alla centrale del numero unico 112, attorno alle 12. Quando i soccorsi sono arrivati era già tardi: Lukas Kollmann era morto da tempo, gravemente ferito dai «denti» della macchina. Non ci sono testimoni per ricostruire quanto accaduto: con tutta probabilità il giovane agricoltore era sceso dal mezzo perché qualcosa non andava al rimorchio, la macchina voltafieno, per l’appunto. Qui, controllando cosa fosse successo, sarebbe stato ferito mortalmente. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del servizio urgenza emergenza altoatesino: mobilitato da Bolzano l’elicottero Pelikan 1. A fare da supporto i vigili del fuoco di Fondo. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri della stazione di Borgo d’Anaunia e del nucleo radiomobile di Cles. Sul posto anche i tecnici dello Uopsal.

L’incidente che è costato la vita al 37enne, però, non verrà trattato come un sinistro sul lavoro, se non per fini puramente statistici. Una questione giuridica: Lukas Kollmann non era dipendente, ma — proprio di recente — si era messo in proprio, aprendo una ditta individuale. A fine anno, però, sarà conteggiata anche la sua tra le tante, inaccettabili «morti sul lavoro», molte delle quali, specialmente in Trentino e in Alto Adige, continuano ad avvenire nel settore primario, nell’agricoltura. Quest’estate, in provincia, sono stati altri due i morti dovuti a lavori agricoli che coinvolgevano i trattori. Entrambi, però, sono deceduti a seguito del rovesciamento di mezzo: si tratta di Sergio Parisi, 72 enne di Bleggio Superiore e di Michele Petrella, 87 anni di Ala. Il primo stava spostando del materiale con un rimorchio, quando quest’ultimo, sbilanciandosi, ha trascinato il mezzo a terra, il secondo stava curando degli ulivi in un terreno di sua proprietà.
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