Il caso

venerdì 2 Gennaio, 2026

Borgo Valsugana senza rimozione auto, bando deserto e il Comune avvia nuova gara: cittadini chiedono soluzioni

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Il servizio previsto dal Codice della Strada resta fermo, ma l’amministrazione promette interventi entro due mesi

Un’auto parcheggiata in un’area non consentita, una bancarella del mercato costretta a spostarsi e l’impossibilità di intervenire con la rimozione forzata. Partendo da un episodio concreto si è parlato, due sedute fa, in Consiglio comunale del tema dell’assenza del servizio di rimozione dei veicoli a Borgo Valsugana, previsto dal Codice della Strada ma di fatto non operativo sul territorio comunale.

La questione è stata sollevata dal consigliere Ugo Segnana nell’ambito dell’interrogazione presentata dal gruppo consiliare «Lista Civica – Fabio Dalledonne», che ha chiesto chiarimenti sull’effettiva istituzione del servizio e sulle ragioni della sua mancata attivazione. Segnana ha ricordato che «il Codice della Strada prevede l’obbligo di rimozione dei veicoli in sosta irregolare, soprattutto in zone di rimozione o in situazioni che possono creare intralcio, come l’occupazione abusiva di aree private o l’ostacolo al transito dei mezzi di emergenza».

Secondo il consigliere, «l’assenza del servizio genera criticità non solo durante eventi come il mercato settimanale, ma più in generale nella gestione della viabilità e del rispetto delle regole». Da qui la richiesta di sapere se il Comune abbia formalmente istituito il servizio e, in caso contrario, per quali motivi risulti ancora assente.

A rispondere è stata la sindaca Martina Ferrai, che ha spiegato come l’amministrazione si sia già attivata, senza però riuscire finora a rendere operativo il servizio: «Per questa risposta ho chiesto una serie di elementi alla Polizia locale. Il servizio di rimozione non è stato assegnato perché la gara di appalto è andata deserta» ha chiarito.

Le aziende invitate, ha proseguito la sindaca, «hanno dichiarato di non avere mezzi disponibili o di non voler partecipare», evidenziando come in Valsugana non sia attualmente presente un operatore in grado di garantire il servizio.

Ferrai ha comunque annunciato l’intenzione dell’amministrazione di avviare una nuova procedura, questa volta con invito diretto ad almeno tre aziende del settore che già operano per la Provincia di Trento e in altri territori, come Mori e Primiero: «Le tempistiche ipotizzate sono di circa due mesi» ha spiegato la sindaca. «Il luogo di deposito dei veicoli sarà individuato dall’azienda che si aggiudicherà l’appalto e le tariffe saranno stabilite in base alla distanza tra il luogo di rimozione e quello di deposito».

Resta quindi evidente come non vi sia una soluzione immediata, pur a fronte di un’esigenza concreta più volte segnalata. La sindaca ha infine assicurato che «le osservazioni fatte saranno tenute in considerazione e che sarà cura dell’amministrazione informare la giunta sugli sviluppi della procedura».