la giostra dei bambini

giovedì 26 Ottobre, 2023

«Boomer si nasce», un podcast dove ragazzi di oggi raccontano l’uso di internet e dei social

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Sei puntate ironiche e istruttive che si possono ascoltare sulle principali piattaforme Spotify, Apple Podcast, Spreaker

Ciao ragazzi e ciao ragazze, oggi mi servite voi. Sì, proprio voi! Lo ammetto a volte mi sento un po’ persa in mezzo a parole come «boomer», «cringe», «live», «meme» e non tanto perché non le utilizzi, anzi! Escono ed entrano molto spesso dai miei discorsi o da quelli di amici e amiche, però mi sembra di non riuscire mai ad afferrarle a pieno e mi risulta davvero difficile se qualcuno più vecchio di me mi chiede di spiegargliele. Lo so che per voi sono qualcosa di talmente naturale che questa sensazione di confusione vi sembrerà estremamente strana e incomprensibile e soprattutto fuori dal tempo. Voi siete nati e nate con queste parole in dotazione al vostro vocabolario interno, perché hanno a che fare con la vostra quotidianità, con ciò che fate e pensate tutti i giorni, insomma con la vostra vita on e offline.
Ve ne parlo perché ieri mi sono messa ad ascoltare la prima puntata di un podcast che mi è piaciuto moltissimo. Si tratta di «Boomer si nasce», la nuova serie audio di Trentino Film Commission realizzata in collaborazione con Chora Media. Nel corso di sei puntate, una alla settimana fino al 21 novembre, che si possono ascoltare sulle principali piattaforme (Spotify, Apple Podcast, Spreaker) o sul sito (www.educaimmagine.it/podcast), alcuni ragazzi e alcune ragazze, che hanno tra i 14 e i 20 anni, fanno da guida all’host Luca Ferrario, esperto di cinema e comunicazione e Direttore di Trentino Film Commission, raccontando la loro quotidianità tra internet e social media. Mentre lo ascoltavo pensavo a questo: come sarebbe bello se ragazzi e ragazze della stessa età delle voci protagoniste del podcast lo ascoltassero e soprattutto se lo facessero insieme ai loro «boomer» di riferimento! Che siano insegnanti, genitori, zii, nonni, amici o amiche più grandi, sarebbe sempre e comunque un grandissimo arricchimento e una bella occasione per creare uno scambio tra generazioni autentico e divertente. Partendo dall’ascolto dei punti di vista della Generazione Z intrecciata non solo a quelli di Luca Ferrario, che in modo ironico e spontaneo incarna il «boomer» tipico, ma anche di figure esperte come Sofia Viscardi, Vincenzo Marino, Daniele Zinni e Chiara Maiuri, questo podcast permette a chi lo ascolta di immergersi nelle acque vorticose di un mondo che cambia. Un mondo che cambia con voi, ragazzi e ragazze, e anche con le parole e le espressioni che usate per abitarlo, ma soprattutto con le vostre abitudini, con le vostre idee e con i vostri comportamenti che dietro e attorno a quel linguaggio si muovono.
Nella prima puntata si parte proprio dalla fantomatica parola «boomer» e Marianna, Martina e Tommaso, rappresentanti a tutti gli effetti della Generazione Z, insieme a Vincenzo Marino, autore e scrittore che da tempo indaga i consumi culturali proprio di questa generazione, ne parlano con esempi concreti, spiegando ad esempio che chi è «boomer» cade in un eccessivo utilizzo di emoji e punti esclamativi e spesso non capisce come il linguaggio debba cambiare a seconda dei social che utilizza. Ma non è tutto negativo o tutto positivo, perché anche i «boomer» hanno qualcosa che la Generazione Z invidia ed è la loro idea di amore e di amicizia, non un mordi e fuggi, un prendere e lasciare concitato e veloce quanto uno scroll sui social, ma un investimento di tempo e di cura. Questo mi fa pensare che è sicuro che tra voi ragazzi e ragazze e i «boomer» ci sia un gap grandissimo, ma che se viene riempito di vero ascolto e scambio può diventare uno spazio di opportunità incredibile. Quindi riempiamolo di terra quell’abisso e in quel bel terreno fertile coltiviamo i frutti di un futuro in cui le generazioni si parlano e si confrontano su idee, sogni e paure ma anche sui desideri per un futuro migliore!