Il caso

martedì 17 Febbraio, 2026

Bimbo trapiantato con cuore lesionato: Meloni telefona alla madre. E Bolzano sequestra il box frigo «inadeguato»

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La premier assicura giustizia alla famiglia del piccolo di due anni. Sotto la lente degli inquirenti il trasporto dell'organo dal San Maurizio: l'ipotesi del ghiaccio secco a -80 gradi che avrebbe bruciato il muscolo cardiaco

La madre del bambino che ha subito un trapianto di cuore con un organo lesionato ha ricevuto una telefonata dalla premier Meloni che ha espresso la «vicinanza» delle istituzioni. Meloni ha poi ribadito che si sta facendo «tutto il possibile, per quanto di competenza» perché si possa mantenere viva la speranza. La premier ha sentito Patrizia Mercolino al telefono, martedì mattina, dicendole di condividere l’obiettivo che sia fatta chiarezza e giustizia su quanto avvenuto a suo figlio di due anni all’ospedale Monaldi di Napoli, quando verranno accertate le responsabilità. «Avrete giustizia», avrebbe aggiunto.

Nel frattempo, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha avuto un colloquio con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, in cui è stata ribadita la necessità di un «forte impegno sinergico e collaborazione istituzionale, perché venga fatta piena chiarezza». Sul fronte giudiziario la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per lesioni colpose gravissime, iscrivendo nel registro degli indagati i nomi di sei tra chirurghi, medici e paramedici della struttura napoletana; un secondo fascicolo, però, è stato aperto anche dalla Procura di Bolzano: il reato ipotizzato al momento contro ignoti è quello di responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.

Il cuore per il bimbo infatti sarebbe partito da Bolzano per essere trapiantato a Napoli. A fornire il ghiaccio secco, che avrebbe poi “bruciato” l’organo, sarebbe stato infatti l’ospedale San Maurizio di Bolzano. Le due Procure si stanno coordinando nelle attività di indagine, che al momento sono affidate ai Nas di Trento e di Napoli. Sono già stati acquisiti atti, documenti e cartelle cliniche. Nel corso degli accertamenti è stato sequestrato anche il box frigo con il quale è stato trasportato il cuore.

Si tratterebbe di un contenitore non di ultima generazione ma che, di per sé, avrebbe tenuto la temperatura a -4 gradi, qualora fosse stato utilizzato ghiaccio tradizionale. Secondo le prime ipotesi, però, da Bolzano sarebbe arrivato ghiaccio secco che si stabilizza a -80 gradi e che dunque avrebbe fatto calare notevolmente la temperatura, di fatto danneggiando le fibre del muscolo cardiaco, così da renderlo inutilizzabile. Oggi esperti da tutta Italia si esprimeranno sulla possibilità che il bimbo possa essere sottoposto o meno all’impianto di un nuovo organo.