la tragedia
lunedì 11 Agosto, 2025
Bimbo di 4 anni muore per un colpo di calore in Sardegna. Era solo, in auto
di Redazione
Il piccolo è deceduto per ipertermia al Gemelli di Roma dopo un primo ricovero nell'isola dove era in vacanza con la famiglia
È deceduto questa mattina al Policlinico Gemelli di Roma il bambino di quattro anni, figlio di una coppia di turisti romeni in vacanza a Olmedo, nel nord-ovest della Sardegna.
Il bimbo era stato trasferito d’urgenza nella Capitale dopo un primo ricovero nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, in seguito a un grave episodio di ipertermia. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Alghero, l’incidente si è verificato mercoledì scorso. Il bambino sarebbe uscito dall’abitazione mentre i genitori stavano dormendo e si sarebbe introdotto nell’auto di famiglia, parcheggiata sotto il sole. I genitori lo hanno ritrovato dopo nel veicolo, parcheggiato sotto il sole, colpito da un colpo di calore. Il 118 ha trasportato il piccolo in condizioni gravissime all’ospedale di Sassari, dove è stato intubato e ricoverato in terapia intensiva. I medici hanno diagnosticato un colpo di calore dovuto a una lunga esposizione a temperature elevate all’interno dell’abitacolo. Visto il peggioramento delle condizioni cliniche, venerdì è stato disposto il trasferimento a Roma, dove il bimbo è stato preso in carico dall’équipe di rianimazione pediatrica del Gemelli. Nonostante i tentativi dei sanitari, il piccolo non ce l’ha fatta. La Procura di Roma ha aperto un’indagine per fare luce sull’accaduto.
Il bilancio
Vento di burrasca in Trentino, raffiche oltre i 100 chilometri orari e più di 130 interventi dei vigili del fuoco. E resta l'allerta
di Redazione
A Trento un passante ferito da una tegola. Oltre ai danni ad antenne e grondaie, i vigili del fuoco hanno dovuto gestire anche incendi localizzati
Le esequie
L'ultimo saluto a Paolo Deville, il «presidente del ghiaccio»: il Trentino piange l'uomo del fare
di Gilberto Bonani
Folla alle esequie dell'ex guida della Federghiaccio regionale: dal mondo dell'hockey all'impegno per la ricostruzione post-sisma in Emilia, il ricordo di un uomo coerente che scelse le dimissioni per coerenza verso Piné