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mercoledì 7 Gennaio, 2026

Arriva la notte più fredda dell’anno: Trento apre un dormitorio d’emergenza con 24 posti per senza dimora

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Il Comune ha deliberato l’apertura urgente di un dormitorio temporaneo per senza dimora richiedenti protezione internazionale nella sala polivalente della Circoscrizione Oltrefersina

Con il gelo che ha colpito il Trentino e temperature previste abbondantemente sotto lo zero, a Trento scatta la mobilitazione per proteggere le persone più vulnerabili. Questa sera, mercoledì 7 gennaio, aprirà nella sala polivalente della Circoscrizione Oltrefersina un dormitorio temporaneo dedicato ai senza dimora richiedenti protezione internazionale. La struttura, allestita in poche ore grazie a Protezione Civile, Croce Rossa e al supporto dei Vigili del fuoco volontari, può ospitare fino a 24 persone, offrendo un riparo sicuro dal freddo pungente.

L’iniziativa, decisa dall’Amministrazione comunale in concerto con il servizio Politiche sociali della Provincia autonoma, rientra nel piano emergenziale invernale per far fronte alle condizioni climatiche rigide e garantire assistenza a chi rischia di dormire all’aperto. L’allestimento è stato realizzato dal servizio Gestione strade e fabbricati, con arredi e coperte forniti dalla Protezione Civile e dal Comitato di Trento della Croce Rossa. L’accesso avverrà tramite lo “Sportello unico per l’accoglienza delle persone senza dimora”, come già previsto per le altre strutture cittadine.

«Al di là degli obblighi di legge, crediamo sia un dovere civico dare un tetto a chi dorme all’addiaccio in questi giorni di freddo pungente», spiega il sindaco Franco Ianeselli. «L’apertura di questo dormitorio non sarebbe stata possibile senza uno sforzo corale che ha coinvolto diversi soggetti: dalla Circoscrizione Oltrefersina, che ha messo a disposizione la sala, ai servizi del Comune, fino a Croce Rossa, Vigili del fuoco volontari e volontari della scuola Penny Wirton».

Il dormitorio sarà gestito dal Comitato di Trento della Croce Rossa, in collaborazione con i Vigili del fuoco volontari, impegnati per la prima volta in questa iniziativa, e con il supporto dei volontari della scuola Penny Wirton.

L’Amministrazione comunale ricorda che finanzia in maniera strutturale 59 posti per senza dimora, di cui 35 disponibili tutto l’anno presso il convento dei Cappuccini, ai quali si aggiungono i 24 posti invernali alle ex scuole Bellesini. L’apertura del dormitorio di Clarina rappresenta quindi un’integrazione straordinaria per far fronte alle condizioni climatiche particolarmente rigide, garantendo protezione e assistenza immediata a chi più ne ha bisogno.