Sanità

sabato 3 Gennaio, 2026

Apss, il Pd denuncia problemi al software informatico: «Colpita anche l’agenda delle prenotazioni: difficile prenotare e le liste d’attesa si allungano»

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Il consigliere Zanella: «Le richieste di intervento inoltrate all'azienda sanitaria rimangono inevasi per settimane»

Ancora difficoltà sul fronte informatico per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari (da pochi giorni ribatezzata Asuit). La denuncia arriva da Paolo Zanella, consigliere del Partito democratico.

«Alcuni problemi – fa sapere Zanella – erano già emersi con l’introduzione di SAP per la gestione degli ordinativi dei farmaci e con il nuovo SIO del Pronto soccorso, strumenti che anziché semplificare hanno spesso complicato l’attività quotidiana dei reparti. A questo elenco si aggiunge ora anche il recente aggiornamento del software CUP, destinato alla gestione delle agende da parte delle segreterie di reparto».

Le segreterie delle unità operative svolgono un ruolo centrale: hanno il compito di aprire le agende ambulatoriali, rendere disponibili le prestazioni specialistiche in regime istituzionale e in libera professione, garantendo la visibilità degli appuntamenti sia su TreC+ sia agli operatori telefonici del CUP, oltre a gestire le prenotazioni di secondo livello, non accessibili direttamente dal CUP.

Secondo il Pd trentino, l’introduzione del nuovo software, attivato il 9 dicembre, sono però emerse numerose criticità, segnalate sia dal personale sia dagli utenti. Tra i problemi più ricorrenti figurano:

  • errori nell’apertura delle agende, con casi di overbooking, doppie prenotazioni nella stessa fascia oraria o appuntamenti assegnati su ambulatori non effettivamente programmati. Nonostante le scuse ufficiali di APSS del 10 dicembre, le segnalazioni continuano;

  • impossibilità di aprire le agende di numerosi medici in alcune unità operative, con la conseguente riduzione dell’offerta di appuntamenti visibili agli utenti;

  • proposte automatiche del sistema per l’apertura di agende intestate a professionisti non più in servizio da anni;

  • forti difficoltà, se non l’impossibilità, di prenotare prestazioni specialistiche di secondo livello, tanto che in alcuni casi le segreterie sarebbero state costrette a tornare a strumenti cartacei;

  • una marcata macchinosità delle procedure: operazioni che prima richiedevano pochi secondi ora possono richiedere anche un quarto d’ora, con un aumento esponenziale dei passaggi e un’interfaccia tutt’altro che intuitiva.

«L’aspetto più critico   sottolinea Zanella – riguarda la totale assenza di supporto. A fronte delle numerose segnalazioni e delle richieste di assistenza, nessun tecnico si è mai presentato fisicamente nelle segreterie e le mail inviate per chiedere aiuto sarebbero rimaste senza risposta per settimane. In questo contesto, APSS sembra assumere sempre più i contorni di un vero e proprio “ufficio complicazione di affari semplici”. Insieme a SAP e al nuovo SIO, si sta perdendo un’occasione importante per adeguare i sistemi informativi aziendali all’era digitale e dell’intelligenza artificiale. Un settore nel quale, fino a non molto tempo fa, l’azienda sanitaria trentina rappresentava un modello di avanguardia. Nel frattempo, a compensare queste inefficienze continuano a essere operatori sanitari e amministrativi, con un ulteriore aggravio di carichi di lavoro. Altro che attrattività del sistema».

Su queste criticità è stata presentata un’interrogazione, affinché venga fatta piena chiarezza e si intervenga in modo concreto.