Il lutto

lunedì 6 Aprile, 2026

Anche Madonna di Campiglio piange Mario Colombo. «Mister Colmar» aveva 71 anni

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Era l'anima del golf club. Il sindaco Cereghini: «Molto legato alla comunità»

Si è spento ieri, all’età di 71 anni, Mario Colombo, storica guida della Manifattura Colmar, celebre impresa lombarda dell’abbigliamento sciistico nella quale Colombo era entrato nel 1973. Colombo, che in carriera era stato anche amministratore delegato di Adidas Italia, era molto legato al Trentino e in particolare alla comunità di Madonna di Campiglio, dove presiedeva il Golf Club Madonna di Campiglio, Campo Carlo Magno e della quale era diventato cittadino onorario.
L’imprenditore brianzolo era molto stimato per le sue capacità imprenditoriali ma anche per lo stile e l’umanità che lo contraddistinguevano. In carriera aveva saputo traghettare il marchio Colmar nella modernità, portando avanti con successo la transizione famigliare ereditata dal fondatore dell’impresa, del quale era il nipote condividendone anche le iniziali che, allungate, danno il nome alla stessa Colmar.

«L’ho saputo da poco, è stata una notizia ci ha presi alla sprovvista – dice il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini – Mario Colombo era una figura molto legata all’ambiente di Campiglio, non solo per effetto dell’attività della sua azienda, legatissima al mondo dello sci, ma anche per l’impegno che ha sempre dimostrato verso Campiglio inteso come comunità. È stato un legame che abbiamo potuto vivere giorno per giorno, ammirando il suo spirito imprenditoriale e il suo amore per il territorio. Ci eravamo sentiti anche poco tempo fa per alcune iniziative a sostegno del Golf Club Campo Carlo Magno, che era la sua passione. Ci teneva che il golf potesse sempre essere curato al massimo. È stato un uomo che ha saputo dare una forte impronta. Per Campiglio la sua è certo una grave perdita»

Parole e ricordi simili a quelli di Matteo Leonardi sindaco di Tre Ville, sul cui territorio si estende il Gold Club tanto amato da Colombo:«Dal punto di vista imprenditoriale Mario Colombo non ha bisogno di presentazioni – afferma il primo cittadino – amava davvero Campiglio ed era ricambiato, perché Campiglio amava lui. Ha fatto tanto anche per il Golf Club che presiedeva. Posso solo ricordarlo con cordoglio. A Campiglio l’assenza di una figura del suo spessore si farà sentire».
Si unisce al cordoglio anche Gianluca Alvino, direttore del Golf Club Rendena:«Ci accodiamo al dolore della famiglia e dei nostri colleghi di Campiglio – afferma Alvino– Mario Colombo era un nostro amico, una persona lungimirante che ha sempre creduto nella collaborazione dei nostri Club. È stato proprio lui, assieme al nostro storico presidente Roberto Serafini a dare inizio a un sodalizio che ha portato alla creazione di manifestazioni importanti come la “Pro Am Colmar”, evento che unisce i nostri 2 club permettendoci di realizzare una gara di grande livello su 18 buche».