Trento
lunedì 16 Marzo, 2026
Alla residenza Fersina piove nei bagni (con le porte divelte). Ma le immagini raccontano anche di immondizia e scarafaggi: scatta l’interrogazione
di Redazione
Degasperi (Onda): «Degrado imputabile a condizioni strutturali, gli ospiti non c'entrano»
Sacchetti di rifiuti abbandonati, prese della corrente staccate, un bagno allagato (in cui piove dentro, come si vede in un breve video) e spazi esterni invasi dall’immondizia. Sono alcune delle immagini allegate all’interrogazione presentata dal consigliere provinciale Filippo Degasperi (Onda) sulla situazione della Residenza Fersina, la struttura che a Trento ospita il maggior numero di richiedenti asilo.
Le fotografie — accompagnate anche da un video — mostrerebbero, secondo il consigliere, «condizioni strutturali e igienico-sanitarie» fortemente compromesse all’interno della struttura che ospita richiedenti protezione internazionale a Trento.
Degasperi chiede quindi alla Provincia autonoma di Trento di intervenire per verificare la situazione e ripristinare condizioni adeguate, almeno fino alla chiusura del centro prevista nell’ambito del progetto del nuovo polo sanitario.
«Situazione di degrado incompatibile con i requisiti minimi»
Nell’atto ispettivo il consigliere descrive uno scenario definito «drammatico». «Da diverse segnalazioni — scrive — emerge un evidente e grave stato di degrado della struttura, con situazioni difficilmente compatibili con i requisiti minimi di igiene, sicurezza e salubrità degli ambienti».
Tra i problemi segnalati figurano: forte umidità e macchie di muffa sulle pareti, contenitori di rifiuti strabordanti liquidi stagnanti sui pavimenti, servizi igienici spesso intasati,, carenza e inadeguatezza di docce e spazi per l’igiene personale
Secondo Degasperi, inoltre, all’interno del centro opererebbe un numero limitato di operatori rispetto agli ospiti presenti, con difficoltà nel garantire adeguati livelli di gestione e assistenza.
«Non è responsabilità degli ospiti»
Il consigliere sottolinea anche che le condizioni della struttura non sarebbero riconducibili al comportamento delle persone ospitate. «Il degrado — scrive — sembra piuttosto legato a problematiche strutturali e manutentive dell’edificio che si protraggono nel tempo senza interventi risolutivi».
Per questo motivo l’interrogazione chiede alla giunta provinciale se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici o sanitari e quali interventi siano stati programmati per migliorare le condizioni della struttura.
Nodo gestione e futuro della struttura
Nell’atto ispettivo viene inoltre chiesto di chiarire gli obblighi previsti dal contratto di appalto per la gestione del centro, in particolare su manutenzione, pulizia degli spazi, gestione dei rifiuti e rispetto degli standard igienico-sanitari.
Sul futuro della Residenza Fersina pesa infatti il protocollo firmato a fine febbraio tra la Provincia e il Commissariato del Governo per la Provincia di Trento, che prevede la chiusura della struttura con l’avvio dei cantieri del nuovo polo ospedaliero e universitario previsto in via al Desert.
Restano però ancora da chiarire i tempi dell’eventuale dismissione e le modalità di ricollocazione delle persone attualmente ospitate nel centro.
I numeri
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