LA COMMEMORAZIONE
sabato 16 Dicembre, 2023
Al Prati una scultura per ricordare l’intellettuale trentino Rocco Scotellaro: fu studente del liceo nel 1940
di Redazione
Ieri la cerimonia di commemorazione. Gerosa: «Importante far riflettere i ragazzi su modelli diversi di futuro»
Uno degli altri, ma anche uno di noi. Nell’anno del centenario dalla nascita e nel giorno della ricorrenza della morte, il liceo Giovanni Prati di Trento ha commemorato Rocco Scotellaro, poeta, scrittore e politico, nonché allievo dell’istituto nell’anno 1940-41, con una scultura che lo ritrae, realizzata dall’artista Rocco Grassi. Intellettuale interprete del suo tempo e di una poetica dirompente rispetto al Neorealismo, Scotellaro è stato definito il “poeta contadino”, per l’impegno letterario ma anche sociale e politico a fianco dei contadini e delle classi meno abbienti. Nato a Tricarico nel 1923 da un’umile famiglia e deceduto a Portici nel 1953 all’età di 30 anni, Scotellaro trascorse una vita breve ma intensa tra Matera, Roma, Potenza, Tivoli, Tricarico, città natia di cui fu anche sindaco nel 1946, e Trento, a cui dedica un racconto dell’opera “Uno si distrae al bivio”. L’attivismo a fianco dei contadini meridionali si tradusse poi nell’attività sindacale, che culminò nell’iscrizione al Comitato di Liberazione Nazionale e al Partito Socialista Italiano, di cui fondò la sezione tricaricese. “Per noi questo è il momento in cui possiamo rendere omaggio a un nostro ex studente”, ha esordito Paola Baratter, dirigente del Prati. “Rocco Scotellaro per noi è il simbolo dello studente impegnato, appassionato dei propri studi e della possibilità di studiare, che viene riconosciuto dai suoi insegnanti, in particolare Giovanni Gozzer, come uno studente capace, sensibile, meritevole di particolare attenzione. Sarà proprio Giovanni Gozzer a incoraggiarlo a sostenere l’esame di maturità un anno prima”, ha raccontato la dirigente. “Grazie al lavoro di moltissimi studiosi e antropologi, Scotellaro ha oggi ottenuto il posto che meritava nella letteratura italiana, perché è stato un grande scrittore”, ha commentato Giuseppe Colangelo, che nel 1982 inaugurò il dibattito sul poeta a livello locale grazie a un articolo sulla rivista Uct. “Scotellaro è in pieno un poeta del futuro, per i suoi temi, per la sua disponibilità verso gli altri. Nel poemetto intitolato Autoritratto dice: io sono uno degli altri”, ha aggiunto. Giovanni Kezich e Paolo Domenico Malvinni, autori di un libro su Scotellaro, in uscita nel 2024, hanno poi evidenziato l’impatto dell’esperienza trentina sulla vita e sulla formazione dell’autore. “Una cultura che vuole far ragionare i nostri ragazzi su modelli di futuro diversi dal presente è fondamentale”, ha commentato la vicepresidente Francesca Gerosa. “Io sono uno degli altri: io voglio immaginare tutti i ragazzi del Prati che si soffermano davanti alle parole che si leggono dietro a questa scultura. È vero che sono passati settant’anni dalla morte di Scotellaro, ma la figura di questo giovane autore, che ci ha lasciato a 30 anni, è quanto mai attuale oggi, nel presente”, ha commentato la vicepresidente Francesca Gerosa. “Idealmente credo che questo busto, questa raffigurazione, insieme alle altre che sono presenti in questo liceo, che richiamano figure dell’antichità, possano lanciare un messaggio ai ragazzi di oggi”, ha rilanciato la vicesindaca Elisabetta Bozzarelli. Al poeta, la scuola dedicherà prossimamente anche un’aula e un concorso musicale per gli studenti.
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