Automotive
mercoledì 8 Aprile, 2026
Al Centro Porsche di Trento finisce l’era Dorigoni, arriva il gigante Eurocar, userà il suo marchio
di Valerio Amadei
l gruppo è cresciuto comprando anche concessionari a Bolzano e Merano offrendo così una copertura regionale ai clienti
Già dal 2019 l’operatività del Centro Porsche Trento aveva cambiato volto, passando di testimone alla Porsche Holding Salzburg, controllata al 100% da Eurocar Italia S.r.l., ma fino al 2026 lo storico marchio Dorigoni era rimasto invariato. Con l’arrivo del mese di aprile, però, il restyling del concessionario di via Alto Adige, a Trento nord, verrà ufficialmente completato con il passaggio anche nominale a Eurocar. Si chiude quindi l’epoca Dorigoni, una realtà fortemente di stampo trentina con oltre settant’anni di vita nell’ambito automobilistico.
Continua così il progetto avviato da Matthias Moser, Ceo di Eurocar, per garantire una costante crescita di quest’ultima, già al momento la più grande realtà italiana nella distribuzione e assistenza dei marchi del Gruppo Volkswagen (Volkswagen, Audi, Seat, Cupra, Skoda, Lamborghini e Porsche). Riguardo a questo nuovo inizio del concessionario, se così si può dire, si è espresso anche Giacomo Poggi, confermato nel ruolo di Direttore Generale del Centro Porsche Trento: «Essere sotto l’ala di Eurocar ci permette di estendere nettamente l’offerta. Chi accede in un nostro salone – spiega Poggi – adesso può contare su un numero di vetture e offerte decisamente superiore. Da questo punto di vista i clienti penso possano trovare maggiori benefici, avendo una possibilità di scelta ancora più ampia».
Questi sette anni in Eurocar, seppur sia solo l’inizio, hanno già dato ottimi risultati: «Esattamente. Se nel 2019 il concessionario Dorigoni aveva circa sui 150 collaboratori, ad oggi siamo passati ad averne oltre 200, per l’esattezza 210, e abbiamo aumentato del 53% il fatturato». Accanto al salone di Trento Nord, nel 2023 Eurocar ha espanso i propri confini anche in Alto Adige, acquisendo i concessionari di Bolzano e di Merano. Difficile fare previsioni sul futuro, ma tutti gli indizi portano ad una volontà continua di crescere su tutto il panorama nazionale: «Volevamo fare in modo – continua nella disamina il Direttore Generale Poggi – di posizionarci su tutta la regione, così da garantire copertura piena ai nostri clienti. I numeri di questi ultimi anni raccontano di mosse mirate che vanno nella direzione corretta, ma in un periodo così incerto dal punto di vista degli equilibri mondiali e geopolitici è complicato ipotizzare eventuali sbocchi futuri. Sappiamo per certo – sottolinea – che per continuare ad alzare l’asticella è imperativo capire, individuare e seguire gli interessi dei consumatori. Per fare un esempio, nel recente passato abbiamo notato un netto aumento delle richieste dell’usato di qualità e quindi ci siamo messi subito all’opera per fornire al cliente un prodotto che possa rispondere alle proprie esigenze».
Proprio le controversie petrolifere in Medio Oriente sono state individuate come uno dei possibili fattori capaci di incidere sul mercato automobilistico del futuro, e, perché no, anche per quanto riguarda l’elettrico: «Pian piano anche nel nostro Paese l’interesse verso il mondo delle auto elettriche sta crescendo. Certo – critica Poggi -, rispetto alle altre realtà europee siamo decisamente il fanalino di coda con un gap molto ampio da colmare. In Italia infatti solo il 6% delle vetture sulle nostre strade viaggia già in quella direzione, ancora troppo poco rispetto ai colossi come Svezia e Germania. Per molti aspetti, però, l’elettrico potrebbe aiutare anche chi è scettico sull’argomento: per chi non deve macinare un gran numero di chilometri, infatti, io spesso consiglio di cambiare rispetto al diesel o benzina. Con le nuove colonnine per ricaricare le macchine, inoltre, basta fare una sosta di 10 minuti in Autogrill per garantire 150 chilometri di autonomia». Questo quindi uno dei punti di partenza del mercato di veicoli dei prossimi mesi, che vedrà il lancio di prodotti elettrici che non si limitano a vetture di grandi dimensioni, bensì mirano a soddisfare tutti i clienti, con macchine anche di grandezza minore.
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