Grandi carnivori
martedì 16 Luglio, 2024
Aggressione orso, prognosi di 20 giorni per il turista francese. Forestali in azione sul posto
di Redazione
Gli uomini del corpo tengono monitorata la zona e stanno raccogliendo campioni genetici per identificare il plantigrado responsabile dell'attacco
In merito all’aggressione da parte dell’orso avvenuta questa mattina in località Narancolo, nel comune di Dro, la Provincia autonoma di Trento comunica che l’operazione di sutura delle ferite subite dal cittadino francese di 43 anni, che non è mai stato in pericolo di vita, è terminata con successo. Il turista, che sarà dimesso nei prossimi giorni dall’Ospedale Santa Chiara di Trento, ha ricevuto una prognosi di venti giorni.
L’uomo è rimasto sempre cosciente e ha chiamato autonomamente i soccorsi, che sono intervenuti in pochi minuti e lo hanno elitrasportato all’ospedale Santa Chiara, dove è stato immediatamente curato dal personale sanitario.
La Provincia ha agito rapidamente per gestire la situazione, rafforzando la presenza informativa e del personale nella zona per ricostruire i movimenti dell’orso. Sul posto, le attività di accertamento e le indagini da parte dei forestali e degli addetti alla protezione civile sono in corso tutto il giorno, con vari campionamenti biologici in atto.
Grazie alla collaborazione con i laboratori della Fondazione Mach, sarà possibile stabilire a breve la classificazione genetica e l’identificazione dell’orso.
Il reportage
Viaggio tra i bnb e i campeggi presi d'assalto dai naziskin in Valle dei Laghi: «Qui non li avevamo mai visti»
di Simone Casciano
Da Dro a Pietramurata, gruppi in anfibi e magliette nere, tatuaggi e simboli estremisti. Il raduno entra nel vivo tra controlli della polizia, concerti e conferenze, mentre i residenti raccontano il loro disagio
Alto Garda
Riva del Garda, sessanta prof del liceo Maffei scrivono alla Provincia: «Cinque sedi e cantiere fermo, così è difficile fare scuola»
di Leonardo Omezzolli
A pochi giorni dall’avvio delle lezioni, i docenti denunciano la frammentazione del liceo di Riva in cinque plessi, la mancanza di laboratori e l’incertezza sui tempi della ristrutturazione. Chiesto un incontro pubblico alla Provincia e alle istituzioni del territorio