Il caso
mercoledì 9 Novembre, 2022
Adidas rompe con Kanye West per le frasi antisemite e rivede (al ribasso) gli obiettivi finanziari
di Redazione
La decisione di interrompere da subito la collezione Yeezy, secondo il gruppo tedesco di abbigliamento e calzature sportive «dovrebbe avere un impatto negativo a breve termine fino a 250 milioni sull’utile netto della società nel 2022 data l’elevata stagionalità del quarto trimestre»
Il colosso delle scarpe e dell’abbigliamento sportivo tedesco Adidas ha abbassato le sue previsioni per il 2022 a seguito delle perdite dovute alla fine della partnership con il rapper Kanye West, che ha recentemente cambiato il suo nome in Ye, per le affermazioni antisemite dell’artista. Adidas prevede quindi un utile netto a 250 milioni di euro rispetto ai precedenti 500 milioni euro. La società, con sede a Herzogenaurach, in Germania, aveva riferito in precedenza che la fine della partnership con il marchio del rapper, Yeezy, sarebbe costata 250 milioni di euro. Il marchio Yeezy rappresentava fino al 15% dell’utile netto di Adidas, secondo l’analista di Morningstar David Swartz. Adidas ha interrotto la produzione di tutti i prodotti Yeezy e il pagamento delle royalty. Intanto l’utile netto del terzo trimestre è stato di 66 milioni di euro, in calo rispetto ai 479 milioni di euro dello stesso trimestre di un anno fa. La diminuzione riflette in gran parte 300 milioni di costi una tantum, la maggior parte dei quali dovuti alla chiusura dell’attività dell’azienda in Russia.
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