Trento
sabato 7 Marzo, 2026
Addio a Mercerie Centro: il negozio di via delle Orne chiude dopo oltre 60 anni di attività
di Davide Orsato
Il punto vendita rimarrà ancora aperto per alcuni mesi e inizierà progressivamente a svuotare il magazzino: «Tanti clienti affezionatissimi, ma il margine di guadagno è sempre più basso»
Per molti trentini è il posto dove si va (usiamo ancora il presente) per aggiustare una cerniera, sistemare quella vecchia camicia che aveva perso i bottoni. E poi, certo, se si ha bisogno di tutto l’occorrente per fare a maglia, con la lunga serie di gomitoli e tessuti tutti esposti ordinatamente nel piccolo spazio del negozio. Ma ora, come per tante «vecchie glorie» commerciali cittadine, calerà il sipario anche su Mercerie Centro, il punto vendita di via delle Orne.
L’annuncio è stato dato, in questi giorni, ai clienti più affezionati, quelli conosciuti per nome, ieri l’ufficialità anche sui canali social. «Dopo oltre 60 anni di attività, Mercerie Centro entra lentamente nell’ultima fase della sua storia — si può leggere sulla pagina Facebook dell’attività. Questa merceria è stata per decenni un luogo fatto di filati, bottoni, consigli, chiacchiere e piccoli lavori che hanno accompagnato la vita di tante persone».
Ora, fa sapere il titolare, Riccardo De Grandi, Mercerie «resterà aperto per alcuni mesi e nei prossimi tempi inizierà progressivamente la vendita del magazzino». Si comincerà a ridurre gli orari di apertura: il negozio diventerà sostanzialmente «part time» aprendo la mattina o il pomeriggio e solo il martedì e il giovedì con orario continuato dalle 9 alle 16. Poi toccherà alla vendita del magazzino. I motivi sono tanti, e sono quelli ricorrenti. «Il commercio è cambiato», sintetizza De Grandi. Come? Certo, c’è la concorrenza dell’online e l’esplodere dei costi, tuttavia, dice De Grandi, contattato dal T quotidiano, «ho avuto la grande fortuna di avere un affitto che negli anni non è cambiato e dei clienti affezionatissimi. E molti di nuovi sono arrivati a partire dal 2020, quando, con la pandemia, il lavoro a maglia è tornato di moda». Cosa è andato storto, allora? «Tenere aperta un’attività del genere richiede tanto tempo, tante energie e i margini di guadagno sono sempre più ridotti. Io sono subentrato ai miei genitori, Giorgio e Daniela, dopo una gestione durata trent’anni. E il negozio è attivo ininterrottamente dagli anni ‘60. Mi ero dato un po’ di tempo per vedere come andava e ho poi deciso di tornare al mio vecchio mestiere, alla ristorazione».
Gli avventori non hanno reagito benissimo: il punto vendita è l’unica merceria del centro storico ed è uno dei pochissimi luoghi a Trento dove si possono chiedere quelle piccole riparazioni che, a volte, fanno la differenza tra salvare un vecchio capo d’abbigliamento o buttarlo via. «Su questo punto voglio rassicurare tutti — dice De Grandi — ci stiamo accordando con una sartoria per proseguire il servizio». Il titolare ha provato anche a cercare persone interessate a proseguire l’attività: «Volevamo che una realtà storica del centro continuasse a rimanere aperta. E devo dire che qualcuno ci ha pensato seriamente, ma alla fine la cosa non è andata in porto».
Nel frattempo le porte restano aperte, per gli ultimi acquisti e, perché no, anche per un saluto. «Quello che si apre ora — conclude De Grandi — sarà un periodo fatto di ricordi e di incontri e sarà bello poter rivedere tante persone che negli anni hanno fatto parte della storia di questa merceria».
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