Il lutto

martedì 13 Gennaio, 2026

Addio a Francesco Benedetti, presidente onorario del coro della Sosat: «Se oggi siamo una famiglia lo dobbiamo a lui»

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Aveva 94 anni. Lascia la moglie Rosella e le figlie Daniela e Alberta

Il Coro della Sosat piange la scomparsa di Francesco Benedetti, presidente onorario e figura storica del sodalizio.

A darne notizia, in una comunicazione diffusa oggi, 13 gennaio, è la Sezione operaia della SAT, che ricorda Benedetti come uno dei pilastri della vita del coro. Aveva 94 anni ed è stato per lungo tempo cantore tra i baritoni, vivendo il Coro della Sosat come una vera e propria seconda famiglia. La prima, quella più intima, era rappresentata dalla moglie Rosella e dalle figlie Daniela e Alberta, che lo hanno accompagnato con affetto e dedizione negli ultimi anni della sua vita.

Francesco Benedetti ha guidato il Coro della Sosat per 32 anni, dal 1978 al 2010, lasciando un segno profondo grazie al suo carisma, all’amore per il canto sosatino e alle sue straordinarie qualità umane e relazionali.

Accanto a lui per molti anni nel ruolo di vicepresidente, Bruno Filippi ricorda con emozione l’amico e compagno di cammino: «Se oggi il coro è una famiglia, dove al centro ci sono prima di tutto le persone, lo dobbiamo a Francesco. Ho condiviso con lui ogni anno della sua lunga presidenza: è stato un grande maestro di vita e gli ho voluto bene come a un fratello».

Il Coro della Sosat, sottolinea Filippi, ha sempre cercato di dimostrargli affetto, riconoscenza e gratitudine per la guida esercitata con saggezza, equilibrio, lungimiranza e profonda umanità, conferendogli nel 2010, al termine del suo mandato, il titolo di presidente onorario.

Un ricordo intenso arriva anche dall’attuale presidente Andrea Zanotti, proprio mentre il Coro ha da pochi giorni avviato le celebrazioni per il centenario dalla fondazione: «Avrei desiderato che Francesco fosse con noi in questo anno così importante. Il centenario è parte della storia del Coro, e Francesco ne è stato uno dei protagonisti assoluti».

Zanotti sottolinea inoltre il valore del suo impegno istituzionale: «Al di là del legame umano e dell’amicizia, come presidente non posso che ammirare il senso di responsabilità con cui per oltre trent’anni si è fatto carico della guida della nostra comunità, garantendole continuità e futuro. Oggi il sentimento di gratitudine deve superare il dolore per la sua perdita».