Laghi

venerdì 30 Gennaio, 2026

Acque dei laghi del Trentino tutte eccellenti: stagione balneare 2026 al via dal 1° maggio

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Il monitoraggio su 39 punti di prelievo promuove a pieni voti i 20 laghi balneabili della provincia

Le acque dei laghi del Trentino sono tutte di qualità eccellente. Lo certificano i risultati del monitoraggio delle acque di balneazione che, nei 39 punti di prelievo analizzati, hanno restituito un esito ottimale. Sulla base di questi dati, la Giunta provinciale ha ufficialmente individuato le acque balneabili e definito il calendario della stagione 2026, che prenderà il via il 1° maggio per concludersi il 30 settembre, come da tradizione.

Saranno 20 i laghi balneabili interessati: Garda, Ledro, Molveno, Levico, Lavarone, Piazze, Lases, Santo, Lamar, Lagolo, Tenno, Cei, Caldonazzo, Serraia, Canzolino, Terlago, Idro, Nembia, Cavedine e Roncone.

I controlli sono stati condotti dall’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino e comprendono un sistema articolato di verifiche: rilevazioni dei parametri ambientali, ispezioni visive e analisi batteriologiche di laboratorio. Un presidio costante e rigoroso che, come sottolinea l’assessore provinciale alla salute e alle politiche sociali, ha l’obiettivo di «assicurare elevati standard di sicurezza per la balneazione, intervenire tempestivamente in caso di variazioni della qualità e garantire ai cittadini informazioni trasparenti e aggiornate».

Nel 2024 il piano di monitoraggio è stato inoltre ampliato con due nuovi punti di prelievo ufficiali: la spiaggia Pur del Lago di Ledro e la spiaggia Lago Santo del Lago di Lamar. Questi entreranno nella classificazione ufficiale al termine dei quattro anni di monitoraggio previsti, quindi a fine 2028.

Il provvedimento approvato dalla Giunta sarà ora notificato al Ministero della Salute, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’Asuit e ai Comuni interessati. I dati raccolti confluiscono inoltre in una banca dati europea, che monitora lo stato delle acque di balneazione nelle diverse regioni dei Paesi dell’Unione.

Un risultato che conferma il Trentino come territorio attento alla tutela ambientale e alla qualità delle proprie risorse naturali, anche in vista della prossima stagione turistica estiva