Trento

venerdì 22 Maggio, 2026

Accoltellò alla gola un 31enne ospite della Residenza Fersina, rinviato a giudizio

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Udienza in autunno per l'episodio dello scorso settembre: l'imputato deve rispondere dell'accusa di tentato omicidio
La Residenza Fersina a Trento

La lite tra un 26enne e un 31enne, ospiti della residenza Fersina, era finita nel sangue. Con la mano del più giovane che ha affondato il coltello da cucina nella gola e nel petto. Colpi assestati in parti vitali.

A distanza di quasi un anno, si chiudono le indagini. Il giudice ha disposto il rinvio a giudizio per 26enne accusato di tentato omicidio di un trentunenne. E fissata l’udienza davanti al gup in autunno. Quel giorno del 24 settembre di un anno fa, nella residenza di via al Desert a Trento che accoglie richiedenti asilo era scoppiata una lite furiosa.

Da quanto ricostruito, dopo uno scontro, verbale e fisico, il ventiseienne ha estratto il coltello dalla tasca avventandosi contro la vittima. Con i fendenti sferrati all’improvviso. Fortunatamente, due addetti alla sorveglianza erano intervenuti fermando la furia dell’uomo. Il 26enne si era dato alla fuga, poi rintracciato e fermato dalle forze dell’ordine. Nel frattempo, chi era presente aveva allertato il 112. La Centrale aveva immediatamente attivato la macchina dei soccorsi e sul posto si erano portati i soccorritori del 118 che avevano stabilizzato il 31enne sul posto. Trasferito poi d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale Santa Chiara, era stato ricoverato in rianimazione. La prognosi di trenta giorni. Un episodio brutale non isolato alla residenza Fersina. Giusto qualche tempo prima c’era stato un altro tentato omicidio nella struttura. Quella volta tutto era iniziato quando due giovani di 32 e 29 anni avevano litigato per una compravendita di un cappellino finita male. Dopo la fuga dell’aggressore, un ricovero in ospedale e un’operazione d’urgenza per il 29enne, che nella lite si era preso anche una accoltellata al collo.