Il caso
venerdì 10 Luglio, 2026
A Trento 210 persone vivono in strada, a pesare sono i tagli all’accoglienza e la chiusura dei dormitori. Gli attivisti: «Dalla Provincia solo parole vuote»
di Lucia Ori e Simone Casciano
Le liste d'attesa si allungano: 83 i richiedenti protezione internazionale, 123 i senza fissa dimora. Tra loro anche tre donne
I tagli, ripetuti, al sistema di accoglienza, la chiusura dei dormitori «extra» alla fine dell’inverno, un’emergenza casa per cui su Trento non è stata trovata risposta, ed ecco che il risultato della gestione provinciale di migrazione, bassa soglia e abitazione sono 210 persone per strada a Trento a luglio. Questi i dati raccolti dal tavolo che monitora il fenomeno e dalle relative liste d’attesa. L’aggravante è il numero di donne al momento in strada e in lista d’attesa: tre secondo l’ultimo aggiornamento, nonostante la Provincia avesse promesso che «mai una donna» sarebbe «stata lasciata per strada».
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