Il caso
mercoledì 20 Agosto, 2025
A Coredo i vandali hanno distrutto «Chrisalis», opera realizzata in legno nel 2021
di Daniele Benfanti
L’installazione era eredità del Simposio «Arte & natura». L’amarezza della sindaca Giuliana Cova e del paese. Indagini in corso
Sconcerto, rabbia, delusione. Sono i sentimenti che affliggono i residenti di Coredo, i frequentatori abituali della zona Due Laghi e gli amministratori del Comune di Predaia dopo aver visto come è stata ridotta l’opera «Crisalide» («Chrisalis») che fino a Ferragosto, da 4 anni a questa parte, faceva bella mostra di sé in Località Due Laghi nell’ambito delle installazioni della storica manifestazione di arte all’aria aperta «Arte & Natura».
L’atto vandalico
Abbiamo detto non a caso «fino a ferragosto», perché già sabato mattina alcuni cittadini avevano segnalato il grave danneggiamento subito dall’opera in legno realizzata nel 2021 dall’artista della Repubblica Ceca Tereza Holá: le assi di legno sventrate e abbattute, l’opera distrutta, ad alcune componenti in legno è stato persino appiccato il fuoco. «Riteniamo che questo grave atto vandalico sia stato commesso nella notte tra ferragosto (che cadeva venerdì scorso, ndr) e sabato 16 agosto» commenta con desolazione la sindaca di Predaia, Giuliana Cova, a «ilT». «Come Comune, abbiamo fatto denuncia ai Carabinieri e contiamo che si possa risalire ai responsabili di questo atto sciagurato che non riusciamo a spiegarci» aggiunge la prima cittadina, che non nasconde il disappunto per questo grave atto di inciviltà che segna uno sfregio nei confronti della convivenza civile e del rispetto dei luoghi e di un’opera d’arte. La stessa sindaca ha aggiunto sui social, rivolgendosi alla popolazione: «Un triste episodio che ha colpito una delle nostre opere d’arte pubbliche. Si tratta di un attacco che ha ferito il nostro senso di comunità e di appartenenza che tutta Predaia condivide».
Le indagini in corso
La sindaca Cova chiede a chiunque abbia visto o sentito qualcosa di anomalo, o abbia elementi utili per gli inquirenti, a comunicarlo al Comune o ai Carabinieri per rintracciare al più presto i responsabili: «Chiediamo a chiunque abbia informazioni su questo atto vandalico, di farsi avanti. Anche le più piccole informazioni possono fare la differenza per aiutare a individuare i responsabili. La nostra comunità si basa sulla collaborazione e sul rispetto per il patrimonio che ci circonda e solo insieme possiamo lavorare per garantire che il nostro territorio rimanga un luogo di bellezza e di creatività».
La località Due Laghi abbraccia i bacini di Coredo e Tavon, il bosco con parco giochi e aree pic-nic, il parcheggio per auto e camper, la segheria veneziana. Facile, quindi, che gli autori del grave vandalismo non fossero lontani da altri occhi. Saranno analizzate, naturalmente, anche le telecamere di sorveglianza della zona, che potrebbero aver registrato movimenti sospetti in orari compatibili con il danneggiamento e il rogo.
L’opera d’arte
Come spesso accade, la natura e l’arte sono più forti di chi ama solo distruggere. Il caso del drago Vaia a Lavarone è emblematico. Anche «Chrisalis» saprà rinascere dalle proprie ceneri: già 4 anni fa l’artista che ha realizzato questo guscio protettivo in cerchi di legno, «colomele» e scandole, senza l’uso di viti e bulloni, alludeva al grembo di Madre Natura, alla sua capacità di generare, rinascere, alla sua forza.
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