Il bollettino
sabato 31 Gennaio, 2026
Valanghe, dopo il doppio allarme su Tonale e Marmolada confermata l’allerta «arancione» in montagna
di Davide Orsato
Il bollettino indica rischio distaccamenti marcato da mercoledì oltre i 2500 metri di quota a causa dell'instabilità degli strati di neve caduti prima delle ultime precipitazioni
Da mercoledì la mappa delle montagne trentine è tornata «arancione»: il colore indica un rischio valanghe «marcato», specialmente in alta montagna: è la prima volta, quest’inverno, che un’allerta del genere si prolunga così tanto. Del resto, prima, mancava la materia prima: la neve.
E ieri è accaduto: due diverse valanghe si sono staccate ai vertici opposti del Trentino, al Tonale e sulla Marmolada, richiedendo un impegnativo dispiegamento di mezzi per verificare l’eventuale coinvolgimento di sciatori, presenti in entrambe le aree coinvolte. La buona notizia: non si è fatto male nessuno.
La prima valanga si è staccata poco dopo le 13 in zona Sgualdrina, poco sopra Passo del Tonale, coinvolgendo otto persone facenti parte di un gruppo di dodici scialpinisti. E mentre cinque dei travolti sono riusciti a galleggiare sulla massa nevosa, tre ne sono rimasti sepolti, riuscendo comunque a venirne prontamente estratti dai compagni. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 13.15 da parte di un membro della comitiva: è stati richiesto l’intervento dell’elicottero (arrivato da Sondrio), allertando al contempo la Stazione di Vermiglio del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, ma una volta avvisati della buona riuscita dell’autosoccorso da parte degli scialpinisti non è stato necessario procedere con le operazioni. La zona è quella della conca della Sgualdrina, frequentatissima dagli appassionati di scialpinismo. Nello stesso punto c’era stata una valanga anche giovedì. Nello scorso marzo, infine, era stata teatro dell’ultimo episodio grave, quello che costò la vita a un turista tedesco: Gerhard Johannes Reuter, di 49 anni.
Poco più di due ore dopo, il secondo allarme, questa volta sulla parete nord della Marmolada: a lanciarlo due scialpinisti, di 56 e 55 anni, residenti in provincia di Verona, che stavano scendendo verso valle.
La slavina, probabilmente provocata dal loro stesso passaggio, ne ha travolto uno, il quale – grazie anche all’utilizzo dello zaino airbag – è riuscito ad emergere e galleggiare sulla massa nevosa. I due hanno poi chiamato il 112, in quanto durante il travolgimento lo scialpinista coinvolto aveva perso tutto il materiale che portava con sé. Mentre un soccorritore della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si metteva a disposizione in piazzola per coadiuvare eventualmente nelle operazioni, la Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero, che si è portato in quota a recuperare l’incidentato e anche il compagno, vista l’instabilità del manto nevoso sottostante.
Anche per oggi l’allerta valanghe viene confermata di livello 3 su tutte le montagne del Trentino, oltre il limite del bosco (2.500 metri). La situazione di pericolosità è dovuta prevalentemente agli strati instabili di neve caduta prima della nevicate di questa settimana.