La storia

giovedì 29 Gennaio, 2026

Val di Fumo, Michela Foresti a trent’anni è la nuova gestrice dello storico rifugio Sat: «La montagna deve restare autentica»

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Originaria delle Giudicarie e con un percorso negli sport di montagna, guiderà la struttura nel gruppo Adamello-Presanella

Nuova gestione per uno dei presìdi alpini più amati del Trentino: Michela Foresti, 30 anni, è la nuova gestrice del Rifugio SAT Val di Fumo, punto di riferimento per escursionisti e alpinisti nel cuore del gruppo Adamello-Presanella.

Originaria di Tione e cresciuta tra Bolbeno e la Val Daone, Foresti ha costruito il proprio percorso umano e professionale in stretta relazione con l’ambiente alpino. Ha frequentato il Liceo della Montagna, è maestra di snowboard e accompagnatrice di media montagna, oltre ad aver conseguito laurea triennale e magistrale in Scienze motorie con specializzazione negli sport di montagna.

Il suo legame con la Val di Fumo è tutt’altro che recente: per quattro stagioni ha lavorato proprio al Rifugio Val di Fumo, esperienza che considera decisiva nella scelta di intraprendere la gestione della struttura. Una decisione condivisa con il compagno e vissuta come un vero progetto familiare, che unisce competenze tecniche, conoscenza del territorio e visione a lungo termine.

«La Val di Fumo è un luogo a cui sono profondamente legata: è una valle che conosco da sempre e che considero speciale. Questa opportunità è arrivata al momento giusto e ho scelto di mettermi in gioco con convinzione. Sarà un progetto impegnativo, ma credo che con organizzazione, lavoro di squadra e rispetto del luogo si possa costruire qualcosa di solido. L’idea è quella di mantenere una continuità con la gestione precedente, valorizzando ciò che ha funzionato e, allo stesso tempo, introdurre piccoli elementi nuovi, senza stravolgere l’identità del rifugio. La montagna deve restare un luogo autentico, essenziale e rispettato: questo è il punto di partenza», racconta Michela Foresti.

L’avvio della nuova gestione segna una fase importante per il Rifugio SAT Val di Fumo, struttura storica inaugurata dalla SAT nel 1960 e situata in alta Val di Daone, in posizione panoramica sulle cime del Carè Alto. Il rifugio rappresenta da sempre un luogo di accoglienza alpina, incontro e conoscenza dell’ambiente montano, inserito in un contesto di grande valore paesaggistico e ambientale.

Con l’arrivo di Foresti, la SAT rinnova l’impegno per una gestione responsabile e coerente con i propri valori, fondati sul rispetto della montagna e su una frequentazione consapevole dell’ambiente alpino.

«A Michela Foresti va l’augurio di buon lavoro per questa nuova esperienza – afferma il presidente della SAT, Cristian Ferrari – con la convinzione che la sua gestione saprà interpretare con attenzione e responsabilità lo spirito satino. È inoltre un segnale positivo di rinnovamento generazionale e di apertura, che testimonia come la montagna e i rifugi siano sempre più luoghi di competenze, visioni e percorsi diversi, con responsabilità condivise».

Il Rifugio Val di Fumo continuerà così a essere una base privilegiata per escursioni e traversate nell’Adamello, con collegamenti verso il Rifugio Carè Alto, il Rifugio Maria e Franco, il Rifugio Lissone e, per escursionisti esperti e alpinisti, il Rifugio Ai Caduti dell’Adamello.

La struttura dispone dei servizi essenziali dell’accoglienza in rifugio, con circa 50 posti letto e un locale invernale da 6 posti. L’apertura è generalmente prevista nella stagione estiva, da fine primavera a inizio autunno, compatibilmente con le condizioni meteo. L’accesso avviene esclusivamente a piedi lungo il sentiero SAT 240, dalla diga di Malga Bissina, con un tempo medio di percorrenza tra un’ora e mezza e un’ora e quarantacinque minuti.