La storia

mercoledì 28 Gennaio, 2026

Le app d’incontro funzionano ancora? La testimonanianza di un 27enne: «Così in una settimana ho trovato l’amore»

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Lui della Valsugana, lei della val di Cembra: «Dopo un mese abbiamo cancellato entrambi il profilo»

«Ero su Tinder per gioco da meno di una settimana. Invece, ho trovato l’amore». Così racconta un ragazzo di 27 anni della Valsugana, che preferisce rimanere anonimo, parlando del suo incontro con una giovane studentessa 22enne della Val di Cembra. Una storia nata per scherzo tra amici e che ha preso forma con la naturalezza delle cose inattese. Tant’è che i due sono ormai fidanzati da quasi quattro anni: «Appena finisce l’università andremo a vivere insieme. Il progetto per il futuro? Una famiglia».

Il 27enne si era iscritto a Tinder senza grandi aspettative. «Era solo uno scherzo tra amici: abbiamo aperto il profilo per ridere — racconta timido — senza pensare che potesse nascere qualcosa di serio». Ma tra i profili, ecco spuntare la foto di lei: «I suoi occhi grandi azzurrissimi mi hanno colpito — rivela — ci siamo scambiati un like e, poi, le prime chat».

La distanza geografica tra le due valli, una lontana dall’altra, non ha fermato la curiosità reciproca. «Ci siamo scambiati qualche messaggio, ogni giorno — continua — era brillante e spiritosa. Non ho scorso altri profili, lei mi ha colpito». E all’inizio «parlarsi dietro a uno schermo rende tutto più semplice — confida — si scherza, si raccontano cose che dal vivo richiederebbero più tempo».

Messaggio dopo messaggio, però, quella confidenza virtuale per loro è diventata reale. Così, dopo un mesetto di scambi online, nel periodo di Natale, lui le propone di visitare insieme i Mercatini di Natale di Trento. È il primo incontro reale. «Quando l’ho vista di persona ho capito subito che era come me l’ero immaginata — spiega — io non ho mai avuto timore nell’incontrarla: ero sicuro che non fosse una bufala. Insomma, una conoscenza virtuale potrebbe deludere dal vivo. Invece, tutto combaciava: i suoi occhi azzurri, l’intelligenza, gli interessi comuni».

La frequentazione tra i due è continuata a distanza: «Ci siamo scambiati i numeri di cellulare — racconta sorridendo — abbiamo cancellato i profili Tinder: dopo un mesetto dal primo appuntamento le ho chiesto di essere la mia fidanzata». E gli amici? «Loro sono rimasti spiazzati — ride — era partito come gioco da single. Sono contento: nessuno ha avuto pregiudizi sulla mia storia, nemmeno la mia famiglia».

E così dopo meno di una settimana su Tinder il giovane della Valsugana ha trovato una compagna di vita. «Lei sta per finire l’università, io lavoro per un’azienda — spiega — stiamo progettando di andare a vivere insieme». E le «prove di convivenza» sono già iniziate: «Viene a casa mia, lascia le sue cose. C’è il suo spazzolino in bagno — ironizza con affetto — le lascio scegliere quali mobili acquistare: chi l’avrebbe detto? Abbiamo finito per innamorarci sul serio».