Verso i Giochi
mercoledì 28 Gennaio, 2026
Milano-Cortina 2026, l’Italia ora sogna le medaglie. Da Goggia a Paris: 19 podi previsti dall’esperto Xavier Jacobelli
di Redazione
Sci alpino, fondo e velocità femminile: ecco le chance degli azzurri verso i Giochi invernali
Il conto alla rovescia per Milano-Cortina 2026 entra nel vivo e secondo Xavier Jacobelli, firma storica del giornalismo sportivo italiano, anche 19 medaglie sarebbero un risultato eccellente per la spedizione azzurra. In un editoriale per scommesse.io, Jacobelli sottolinea come l’Italia si presenti ai Giochi con carte solide: le chance al maschile con Giovanni Franzoni e Dominik Paris, e Federico Pellegrino nel fondo a caccia dell’ultima impresa, Sofia Goggia in velocità e il rientro di Federica Brignone nello sci alpino.
L’edizione di Lillehammer 1994 resta il vertice: 20 medaglie (7 ori, 5 argenti e 8 bronzi) e il 4° posto nel medagliere generale rappresentano ancora oggi il massimo storico per l’Italia ai Giochi invernali. Quand’anche a Milano-Cortina le medaglie fossero 19, il risultato sarebbe comunque eccellente.
Nel sci alpino femminile, il ritorno di Federica Brignone, 30 anni, valdostana, sulle scene agonistiche a 292 giorni da un gravissimo incidente, è già di per sé un successo. Purtroppo, Marta Bassino, 29 anni, non potrà gareggiare a causa di una frattura del piatto tibiale della gamba sinistra con interessamento del legamento collaterale mediale e del menisco, subita durante un allenamento in Val Senales. Le chance di medaglia più rilevanti restano però affidate a Sofia Goggia, 33 anni, oro a Pyeongchang 2018 e argento a Pechino 2022 in discesa libera. In supergigante saranno in gara anche Elena Curtoni, 34 anni, e Laura Pirovano, 28 anni; in gigante le chance azzurre sono più ridotte.
In campo maschile, l’esplosione di Giovanni Franzoni, 24 anni, bresciano, trionfatore a Wengen in SuperG e a Kitzbuhel sulla Streif, ha acceso l’entusiasmo del team italiano. Lo conferma Dominik Paris, 36 anni, meranese, storico protagonista sullo Stelvio, che punta a conquistare la sua prima medaglia olimpica in entrambe le specialità. Occhi puntati anche su Mattia Casse, 35 anni, torinese. Nel parallelo misto, che ha debuttato a PyeongChang 2018, le speranze azzurre sono su Alex Vinatzer, Filippo Della Vite, Lara Della Mea e Giorgia Collomb, oro ai Mondiali di Saalbach 2025, dopo aver battuto Svizzera, Ucraina, Francia e Svezia.
Nel sci di fondo, Federico Pellegrino, 35 anni, aostano, punta a chiudere in gloria la sua straordinaria carriera. Due volte argento nello sprint alle ultime edizioni, alle spalle del norvegese Johannes Høsflot Klæbo, Pellegrino mira al massimo nella sprint a coppie con Elia Barp e parteciperà anche alla 50 km e alla staffetta maschile con Francesco De Fabiani, 32 anni, aostano, per rinverdire i fasti di Torino 2006.
La squadra azzurra di Milano-Cortina 2026 si presenta dunque con grandi aspettative: dalla velocità femminile allo sci alpino maschile, fino al fondo, con atleti in grado di trasformare ogni discesa e ogni passo in una possibile medaglia. L’obiettivo indicato da Jacobelli, 19 medaglie, rappresenta un traguardo di eccellenza che, pur senza eguagliare Lillehammer ’94, confermerebbe la solidità e la competitività della spedizione italiana ai Giochi invernali.
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