Il focus
martedì 27 Gennaio, 2026
Cos’è l’Ice, perché se ne parla in Italia e cosa c’entra con le Olimpiadi di Milano-Cortina? Tutto quello che sappiamo
di Redazione
Le minoranze si chiedono l'attinenza di un'agenzia simile con i Giochi e a inasprire il dibattito sono le informazioni controverse, spesso discordanti, del governo
Se ne parla da mesi e l’escalation delle proteste negli Usa, dopo la morte di Alex Pretti, ha reso un acronimo ormai noto in tutto il mondo. Ma di cosa stiamo parlando? L’ICE (Immigration and Customs Enforcement) è una agenzia federale degli Stati Uniti d’America incaricata del controllo delle frontiere, dell’immigrazione e della dogana. Dipendente del Dipartimento per la Sicurezza Interna (Department of Homeland Security), l’ICE è nota soprattutto per le sue operazioni di contrasto all’immigrazione irregolare e alle attività criminali transnazionali all’interno degli Stati Uniti.
Cosa fa l’ICE negli Stati Uniti
L’ICE è tra le principali agenzie statunitensi impegnate nel controllo dell’immigrazione e nel contrasto ai traffici illeciti legati a migranti e merci. Negli ultimi anni è al centro di dibattiti e critiche per alcune operazioni che hanno portato a denunce di violazioni dei diritti civili e casi di violenza contro civili, soprattutto durante controlli e arresti nel territorio americano.
Queste controversie includono episodi di forza e violenze letali durante operazioni di controllo dell’immigrazione, che hanno alimentato proteste e forte opposizione politica e sociale sia negli Stati Uniti che all’estero. Non solo: il sistema incerto di reclutamento degli agenti, definiti violenti e impreparati, ha alimentato il dibattito pubblico. La tensione a Minneapolis è esplosa il 7 gennaio, a pochi isolati dal luogo in cui fu ucciso George Floyd, quando un agente dell’ICE ha sparato a Renée Nicole Good, una cittadina americana di 37 anni, uccidendola. Poche settimane dopo, il 24 gennaio, un’altra tragedia: gli agenti hanno infatti ucciso Alex Pretti cittadino americano nato in Illinois ma con radici familiari in Trentino.
Perché l’ICE è al centro delle polemiche in Italia
Ora però l’Ice sta segnando anche il dibattito in Italia. La questione è diventata di pubblico rilievo quando fonti diplomatiche e stampa internazionale hanno riportato che agenti dell’ICE potrebbero essere presenti in Italia per fornire supporto alle operazioni di sicurezza in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Secondo comunicati ufficiali, agenti dell’ICE, in particolare della sua divisione investigativa Homeland Security Investigations (HSI), sono previsti per collaborare con il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e con le autorità italiane sul fronte della sicurezza. Il loro compito dovrebbe concentrarsi su analisi dei rischi e mitigazione delle minacce derivanti da organizzazioni criminali transnazionali durante il periodo dei Giochi.
Tuttavia, fonti dell’Ambasciata Usa e delle autorità italiane hanno precisato che eventuali agenti ICE non eserciteranno attività di controllo dell’immigrazione in territorio italiano e che tutte le operazioni di sicurezza rimarranno sotto la responsabilità delle forze italiane.
Cosa c’entra l’ICE con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026
A questo punto verrebbe da chiedersi: ma cosa c’entra una simile divisione con un evento sportivo o con la eventuale sicurezza? La possibile presenza dell’ICE ai Giochi Olimpici ha scatenato un ampio dibattito politico e mediatico in Italia. Il Partito democratico, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e molti altri partiti di minoranza hanno espresso forti critiche al coinvolgimento di una agenzia considerata controversa per motivi legati ai diritti umani e alle sue operazioni negli Stati Uniti.
Il dibattito è alimentato anche da dichiarazioni contrastanti tra autorità italiane: mentre alcuni rappresentanti negano informazioni precise sulla presenza degli agenti, altri ribadiscono che, se presenti, il loro ruolo sarebbe limitato esclusivamente alla protezione di delegati e funzionari statunitensi e non all’azione operativa generica sul territorio.
Dal punto di vista diplomatico, il supporto di agenzie come l’HSI dell’ICE a eventi internazionali non è senza precedenti: in passato, agenzie federali statunitensi hanno collaborato con servizi di sicurezza di altri Paesi durante grandi eventi sportivi, spesso con ruoli specifici e circoscritti alle delegazioni diplomatiche o di alto profilo.
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