Il caso

venerdì 23 Gennaio, 2026

Omicidio stradale a Ton: condannato a tre anni il conducente che ha travolto Silvia Berlanda sulla ex statale 43

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Il giudice Marco Tamburrino ha inflitto la pena con sconto previsto dal rito abbreviato, disponendo anche risarcimenti per circa 300mila euro ai familiari della giovane di Denno

Il 30 settembre 2021 Silvia Berlanda, allora di 22 anni, stava tornando a casa dopo il lavoro quando, pochi minuti prima delle 18 sulla ex statale 43, in località Ceramica nel comune di Ton, un’auto in fase di sorpasso ha centrato la sua. Un terribile schianto che ha ucciso sul colpo la giovane di Denno e ridotto in gravi condizioni l’altro conducente, un 51enne di Cles portato al Santa Chiara.

Conducente, questo, condannato ieri a tre anni di reclusione dal giudice per l’udienza preliminare Marco Tamburrino, che ha calcolato anche lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato scelto dall’avvocato difensore, Paolo Chiariello.

La Procura aveva chiesto quasi il doppio della pena inflitta, e cioè cinque anni e sette mesi di reclusione. Contestava all’imputato di 56 anni l’accusa di omicidio stradale e, considerato il superamento della linea continua durante il sorpasso, pure la circostanza aggravante ad effetto speciale, che comporta un aumento della pena.

La difesa si è invece opposta a questa aggravante, insistendo sul fatto che ci sono prove scientifiche che dimostrano che il punto dell’urto tra le due vetture era al di qua della linea continua, senza quindi invasione di corsia da parte dell’Alfa Romeo Giulia dell’imputato, al momento dello schianto già rientrata nella sua corsia.

Uno schianto che non ha dato chance di sopravvivenza a Silvia Berlanda, che lavorava in uno studio di commercialisti a Mezzolombardo e da poco era andata a convivere con il fidanzato a Tres, Predaia.

In udienza si erano costituiti parte civile sette familiari chiedendo i danni. Il giudice ieri ha disposto risarcimenti per 300mila euro circa.