Il crollo
venerdì 23 Gennaio, 2026
Crollo di roccia a Castel San Gottardo: cambia il profilo della storica fortificazione di Mezzocorona
di Redazione
Distacco di circa 300 metri cubi. L'area ora è a pericolosità elevata, accesso vietato
Il Castel San Gottardo, a Mezzocorona, è stato gravemente danneggiato da un imponente crollo di roccia avvenuto nella giornata di ieri dalla parete che sovrasta la storica fortificazione. Il distacco di circa 300 metri cubi di materiale, favorito dai cicli di gelo e disgelo e dallo stato di fratturazione della roccia, è stato accompagnato da un forte boato.
L’evento ha modificato in modo significativo il profilo del castello, già segnato dal tempo e da precedenti eventi franosi. Il crollo ha interessato sia la cortina muraria sia la porzione occidentale della struttura.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco volontari di Mezzocorona insieme ai tecnici comunali. Il Servizio geologico della Provincia autonoma di Trento ha effettuato un sopralluogo tecnico, anche con l’ausilio di droni, individuando la nicchia di distacco e le traiettorie dei blocchi rocciosi, alcuni dei quali con volumi di decine di metri cubi.
Determinante per la protezione delle aree a valle è stato il corretto funzionamento del vallotomo, l’opera di mitigazione del rischio realizzata nel 2022 dopo la frana del 2021. Il sistema ha trattenuto gran parte del materiale franato, evitando che i blocchi raggiungessero edifici e aree agricole. L’ultimo episodio di crollo nella zona risaliva al dicembre 2024.
Secondo la Carta di sintesi della pericolosità, l’area è classificata a pericolosità elevata (P4), in relazione ai ricorrenti fenomeni di crollo. Alla luce della situazione è stato raccomandato il rafforzamento della segnaletica di interdizione e l’avvio di ulteriori approfondimenti geologici per la definizione degli interventi di medio termine.
Per motivi di sicurezza, l’accesso a Castel San Gottardo resta vietato, a causa del rischio residuo di nuovi crolli e della possibile caduta di detriti.
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