L'addio
giovedì 22 Gennaio, 2026
A Strigno l’ultimo addio a Mauro Sbetta: «Un uomo mite, con cui era impossibile litigare»
di Johnny Gretter
Don Claudio Leoni: «Comunità incredula quando ha ricevuto la tragica notizia»
Strigno ha dato l’ultimo saluto a Mauro Sbetta. Nel pomeriggio di oggi, nella chiesa parrocchiale di Strigno, si sono svolti i funerali del 68enne ucciso la scorsa settimana nella sua abitazione, nel comune di Castel Ivano, in bassa Valsugana. Alle 14.30 la comunità si è stretta attorno alla famiglia, partecipando numerosa alla cerimonia funebre.
Un paese ancora profondamente scosso da una tragedia che ha interrotto bruscamente la quotidianità e lasciato un segno evidente nella vita della comunità. In molti hanno voluto essere presenti per accompagnare Mauro Sbetta nel suo ultimo viaggio, in un clima di raccoglimento e rispetto.
A sottolineare il momento è stato anche il sindaco di Castel Ivano, Alberto Vesco, che ha richiamato al silenzio e alla vicinanza collettiva: «Oggi è il giorno del silenzio e del rispetto, in cui va manifestata la vicinanza di tutti. Sono convinto che la giustizia farà il suo corso, nei modi e nei tempi che gli inquirenti sapranno gestire». Il primo cittadino ha ribadito come la comunità sia «visibilmente scossa» da quanto accaduto, ricordando che le indagini sono in corso per fare piena chiarezza sulla vicenda.
La cerimonia è stata officiata dal parroco don Claudio Leoni, che durante l’omelia ha ricordato l’impatto della notizia sull’intera comunità: «Nei primi minuti ho ricevuto diverse telefonate, tutte cariche di incredulità. In tanti ricordavano il carattere dolce di Mauro, la sua mitezza e la sua sensibilità: un uomo con cui era impossibile litigare».
Un ricordo condiviso da molti concittadini, che oggi hanno voluto testimoniare con la loro presenza l’affetto e la stima per una persona descritta come riservata e gentile, strappata improvvisamente alla sua comunità da un episodio di violenza che resta ancora al centro delle indagini.