Trento
martedì 20 Gennaio, 2026
Accoltellamento a piazza Dante, la Lega: «Episodio gravissimo, servono nuclei di polizia locale sui mezzi»
di Redazione
I consiglieri Moranduzzo e Ioriatti: «Presidi fissi anche in piazza Dante»
«Quanto accaduto sulla Linea 3 domenica mattina non è un semplice fatto di cronaca, ma un segnale d’allarme che non possiamo ignorare. Vedere un autobus di linea trasformato in una scena del crimine, con sangue ovunque e passeggeri nel panico, certifica che il degrado di Piazza Dante non è un problema statico, ma un cancro che si sta allargando ai servizi essenziali della città».
È quanto affermano, in una nota, i consiglieri comunali della Lega Loris Ioriatti e Devid Moranduzzo, intervenendo sull’episodio dell’uomo accoltellato salito a bordo di un mezzo del trasporto pubblico.
«La nostra prima preoccupazione – proseguono – va agli autisti di Trentino Trasporti e ai passeggeri, costretti a vivere minuti di terrore. Non è accettabile che chi guida un mezzo pubblico debba fare anche da infermiere o da agente di pubblica sicurezza».
Nel mirino dei due esponenti del Carroccio anche l’amministrazione comunale. «La sinistra continua a minimizzare, ma noi proponiamo soluzioni concrete, basate sugli strumenti che il Sindaco ha già in mano ma che utilizza troppo timidamente. Il Regolamento di Polizia Urbana e il Decreto Sicurezza offrono leve importanti: non servono solo a fare cassa con le multe, ma a presidiare il territorio».
Ioriatti e Moranduzzo rilanciano quindi le proposte cardine del programma del Centrodestra, chiedendo «tre interventi immediati».
«Nuclei dedicati della Polizia Locale sui mezzi: serve un accordo per avere agenti a bordo, a rotazione, sulle linee a rischio e negli orari sensibili. La divisa deve farsi vedere».
«Applicazione sistematica del DASPO urbano: chi delinque o crea pericolo anche in zone come la Stazione e le fermate dei bus deve essere allontanato immediatamente dalla città, senza sconti».
«Presidio fisso e dinamico: Piazza Dante non si cura con eventi culturali sporadici, ma con il controllo del territorio. Servono pattuglie fisse pronte a intervenire prima che il violento di turno salga su un autobus».
«La sicurezza è la prima forma di libertà – concludono i consiglieri della Lega –. Se il Sindaco vuole davvero una Trento europea, inizi col garantire che si possa prendere l’autobus senza il rischio di trovarsi in mezzo a un accoltellamento».
L'indagine
Sponsorizzazioni gonfiate o inesistenti e fatture false, anche aziende del Trentino Alto Adige coinvolte nell'inchiesta della Guardia di Finanza
di Redazione
Le Fiamme Gialle di Genova indagano su un giro di affari da oltre 2,5 milioni di euro nel calcio amatoriale che coinvolge diverse società del Nord Italia