Trento
martedì 20 Gennaio, 2026
Lite in piazza Dante, l’accoltellato scappa sull’autobus. I testimoni: «C’era sangue ovunque»
di Patrizia Rapposelli
Ferito un giovane di trent'anni. Panico tra i passeggeri che chiedono che una deviazione per l'ospedale
«C’era sangue ovunque, sul pavimento e i corrimani, la gente chiedeva aiuto. Non capivo più cosa stesse succedendo». Così l’autista di Trentino Trasporti, ancora scosso, racconta quanto accaduto domenica mattina a Trento, lungo il percorso della linea 3.
Una scena quasi da film avvenuta attorno alle 7.30 del mattino, nel tratto tra via Rosmini e viale Verona, con un trentenne ferito colpito da un fendente a una mano in piazza Dante e salito, subito dopo, sul bus della linea 3 in zona Santa Maria Maggiore.
Stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il ragazzo sarebbe rimasto ferito durante una lite culminata con una coltellata nel parco. «Era alla fermata Rosmini Santa Maria Maggiore vestito di bianco e con un trolley. È salito dalle porte davanti e non sembrava ferito — racconta l’autista di Trentino Trasporti, che preferisce rimanere anonimo — Però ho notato una certa agitazione: era al telefono, parlava a voce alta. Sembrava nervoso».
Quando però l’autobus si è messo in movimento, i passeggeri si sono accorti che il ragazzo sanguinava. Infatti, dalla mano del trentenne scendevano prima poche gocce di sangue, poi, sempre più abbondanti che hanno lasciato macchie larghe sul pavimento del bus, nella parte centrale, vicino alle porte.
Il mezzo a quell’ora era affollato: «I posti a sedere erano pieni e c’erano anche persone in piedi con valigie e zaini — spiega ancora — Il ferito era tra loro, in piedi, ma continuava a muoversi e nel tentativo di sorreggersi, ha sporcato anche diversi passeggeri che si sono ritrovati con le giacche e le borse macchiate di sangue».
Una scena che ha generato tensione sul mezzo pubblico. «Alcuni passeggeri hanno tentato di soccorrere il ragazzo, mi urlavano di andare velocemente all’ospedale — ricorda l’autista— Non capivo cosa stesse succedendo. Poi, alcuni di loro hanno chiamato il 112 e alla fermata di viale Verona c’erano ad attenderci i carabinieri e l’ambulanza».
Il giovane è «sceso barcollando». «Non stava bene — continua — Deve aver perso molto sangue, anche perché mi sono reso conto in un secondo momento della quantità che c’era sul pavimento, sui corrimani e sul palo di sostegno. Tra l’altro ho notato le persone che erano a bordo sporche. È stato spiacevole e non nascondo che la scena ha provocato un po’ di spavento».
L’uomo è stato immediatamente sentito dai carabinieri e assistito dai soccorritori del 118 che lo hanno trasportato con l’ambulanza al Santa Chiara per le cure mediche necessarie. «Il ferito deve essere stato accoltellato poco prima di salire sull’autobus — conclude l’autista— E deve aver sostato anche sotto la pensilina della fermata alla stazione dei treni. Il giorno dopo, passando con l’autobus, ho notato una chiazza di sangue a terra, per strada, coperta in un secondo momento con della sabbia».
Il mezzo è stato ripulito e, quindi, rimesso in servizio. «Non è successo nulla di grave, ma non mi era mai capitato di vivere una situazione di questo tipo. Tutto si è risolto per il meglio», conclude l’autista.