Cronaca
lunedì 19 Gennaio, 2026
Omicidio di Mauro Sbetta, Khalid Mamdouh si dichiara innocente. L’avvocato: «Un uomo mite e gentile»
di Benedetta Centin
Le prime dichiarazioni dell'arrestato: «Con la vittima una sincera e lunga amicizia»
«Io non c’entro nulla con la morte di Mauro Sbetta». Khalid Mamdouh aveva negato una sua responsabilità nel delitto già sabato scorso ai carabinieri che si erano presentati nella casa di Borgo in cui vive con i genitori, con il decreto di fermo da eseguire nei suoi confronti, ancora prima che proferissero parola. E il manovale 40enne l’ha ribadito anche oggi, lunedì 19 gennaio, all’avvocato nominato d’ufficio, Luca Cicciarelli, che è andato a trovarlo in carcere.
«Mamdouh si dice estraneo ai fatti. Non nega di aver conosciuto Sbetta e di frequentarlo da tempo in modo non assiduo ma costante, di aver avuto con lui un legame di sincera amicizia, in cui uno aiutava l’altro — ha fatto sapere il legale — Ammette anche di avergli fatto visita circa una decina di giorni fa, una sera, ma dall’altra apparentemente si dichiara innocente ma il nostro è stato un colloquio così breve e le circostanze sono talmente delicate a mio avviso che occorre essere prudenti nel fare dichiarazioni». Lo stesso legale d’ufficio parla del cittadino marocchino come di «un uomo mite e gentile», almeno questa è l’impressione che gli ha dato dopo un’ora di colloquio a Spini di Gardolo. Quanto allo stato d’animo riferisce: «L’ho trovato tranquillo. Certo è preoccupato ma non disperato».
In serata è stato nominato come difensore di fiducia l’avvocato Filippo Fedrizzi che affiancherà il 40enne nell’udienza di convalida di domani mattina.
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