Redazione
lunedì 19 Gennaio, 2026
Nuovo sottopasso di via Canestrini, già cancellate le scritte comparse la notte tra venerdì e sabato: «È bastata un po’ di gomma»
di Redazione
Ianeselli: «Gli 80 mila euro investiti? Non ci abbiamo pagato solo l'artista, riguardano l'intero intervento di riqualificazione»
Sono già state rimosse le due scritte comparse nel “sottopasso d’artista” di via Canestrini all’indomani della riapertura. I graffiti, realizzati con matita o con un colore molto leggero, sono stati eliminati facilmente utilizzando una semplice gomma da cancellare, senza danni all’opera.
Sul tema è tornato oggi il sindaco di Trento Franco Ianeselli, intervenendo durante la consueta conferenza stampa post Giunta, per chiarire alcuni aspetti legati all’intervento di riqualificazione firmato dall’artista di fama internazionale Esther Stocker.
Il sindaco ha innanzitutto precisato che gli 80 mila euro investiti non costituiscono il compenso dell’artista, ma riguardano l’intero intervento di riqualificazione del sottopasso. «La cifra – ha spiegato – comprende lavori strutturali come l’impermeabilizzazione per risolvere le infiltrazioni, il nuovo impianto di illuminazione e la manodopera della ditta specializzata incaricata della pittura».
Ianeselli ha poi sottolineato la natura profondamente accessibile e pubblica dell’opera, una caratteristica che comporta inevitabilmente anche una certa vulnerabilità. «Sapevamo – ha detto – che un’opera collocata nello spazio urbano, non protetta da un museo, potesse essere oggetto di interventi impropri. Non lo dico con rassegnazione: è parte della vita della città».
La scelta cromatica dell’opera, basata su linee in bianco e nero, era stata pensata anche tenendo conto della possibilità di intervenire facilmente per la pulizia e il ripristino. «È un’opera in relazione diretta con la città – ha aggiunto – una relazione che a volte può essere anche poco gradevole. È quindi normale che in futuro possano rendersi necessari ulteriori interventi di pulizia».
Il sindaco ha inoltre chiarito che nel sottopasso è presente un sistema di videosorveglianza: «Le immagini sono chiare, gli autori delle scritte sono riconoscibili e procederemo per individuarli».
In chiusura, Ianeselli ha ribadito la soddisfazione dell’Amministrazione per il risultato dell’intervento: «C’è un grande apprezzamento da parte dei cittadini. A chi solleva dubbi sull’accessibilità, invito semplicemente ad andare sul posto e percorrere il sottopasso. A mio avviso l’opera trasmette emozioni positive, poi naturalmente la percezione resta soggettiva».
Sull’episodio è intervenuta anche la vicesindaca e assessora alla Cultura Elisabetta Bozzarelli, che ha richiamato il tema dell’educazione civica e della cura degli spazi comuni. «A tutti dà fastidio vedere graffiti, rifiuti abbandonati o decorazioni vandalizzate. Qui il problema è culturale prima ancora che sanzionatorio», ha affermato.
L’ipotesi allo studio, ha spiegato Bozzarelli, è quella di affiancare all’eventuale sanzione un percorso educativo: «Quando verranno individuate, le persone responsabili potrebbero essere coinvolte nella pulizia di altri muri imbrattati della città. Più che punire, riteniamo importante educare al rispetto dei beni comuni».