I numeri
sabato 17 Gennaio, 2026
Croce Rossa in Trentino, motore di solidarietà: 2.333 volontari, 295mila ore per gli altri e 5,6 milioni di valore sociale
di Redazione
Anche i primi dati del 2026 delineano un’organizzazione in crescita, capace di garantire presenza capillare e operatività su tutto il territorio
Il modello trentino di protezione civile, fondato su volontariato, integrazione dei servizi e collaborazione istituzionale, è un esempio virtuoso a livello nazionale. A ribadirlo è stato il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Maria Valastro, intervenuto ieri sera all’incontro con i vertici della Croce Rossa del Trentino, ospitato al Grand Hotel Trento. Presenti anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini e la vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli.
Nel suo intervento, Valastro ha sottolineato come il Trentino abbia saputo costruire nel tempo una solida coscienza civica e una risposta efficace alle emergenze, diventando un punto di riferimento per tutto il Paese. «Costruire questa coscienza fin dalla più giovane età significa costruire una comunità accogliente, che non discrimina, una comunità forte, capace di aiutarsi anche nei momenti di disastro. È qualcosa che in questa provincia si sa fare in maniera eccezionale», ha affermato.
Il presidente nazionale della CRI ha poi evidenziato come la forza del sistema non risieda solo in strutture e mezzi, ma soprattutto nelle persone. «Non conta solo avere magazzini, materiali e mezzi, ma la dedizione con cui vengono curati e la fiducia che le istituzioni ripongono nella Croce Rossa. Quando c’è un’emergenza serve la squadra, non le chiacchiere: servono velocità, preparazione e competenza».
I numeri confermano la solidità della Croce Rossa Italiana in Trentino: sul territorio operano 22 sedi, con 2.333 volontari e 134 dipendenti. Nell’ultimo anno sono state garantite 294.716 ore di volontariato, per un valore economico figurato di oltre 5,6 milioni di euro, a sostegno delle attività sanitarie, sociali, di prevenzione e di supporto alla comunità.
Anche i primi dati del 2026 delineano un’organizzazione in crescita, capace di garantire presenza capillare e operatività su tutto il territorio. Crescono i progetti di supporto sanitario e sociale, di telessistenza, di promozione della salute e di contrasto alla solitudine, insieme al rafforzamento della collaborazione interregionale con Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il presidente Maurizio Fugatti, che ha ribadito il valore strategico del sistema trentino di protezione civile. «Se oggi il Trentino è un punto di riferimento a livello nazionale lo dobbiamo agli investimenti fatti nel tempo, ma soprattutto alla straordinaria partecipazione del mondo del volontariato, di cui la Croce Rossa è parte fondamentale. Il vero cuore del sistema siete voi», ha concluso.