Il caso

giovedì 15 Gennaio, 2026

Mercosur, l’accordo sottoscritto dall’Italia non tutela il Trentino: scoppia la polemica

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Barbacovi (Coldiretti): «Perché le mele altoatesine sono protette e quelle trentine no? Per il nostro settore l’accordo è confuso e fatto male. Sarebbe da cancellare»

La lettura della lista dei prodotti tutelati nell’ambito dell’accordo tra Ue e paesi del Mercosur ha fatto fare un balzo sulla sedia a molti in Trentino. La ragione è semplice. Tra i 57 prodotti a indicazione geografica tipica protetti dal rischio imitazione del Trentino non c’è nulla. In tutto l’accordo protegge 340 prodotti dell’Unione europea. L’intesa prevede l’azzeramento o la riduzione dei dazi sui prodotti e i servizi che rappresentano oltre il 90% dell’export europeo, compresi settori come l’automotive, i macchinari industriali, i prodotti chimici e i farmaceutici.
Uno dei punti dell’accordo si sofferma sul divieto di imitazione di più di 340 prodotti alimentari tradizionali dell’Ue, riconosciuti come indicazioni geografiche. Nella lista dei prodotti protetti ci sono le mele altoatesine e non quelle trentine, c’è il prosecco, ma non il Trento doc: Aceto Balsamico di Modena; Aceto Balsamico tradizionale di Modena; Aprutino Pescarese; Asiago; Bresaola della Valtellina; Cantuccini Toscani / Cantucci Toscani; Culatello di Zibello; Fontina; Gorgonzola; Grana Padano; Mela Alto Adige; Sudtiroler Apfel; Mortadella Bologna; Mozzarella di Bufala Campana; Pancetta Piacentina; Parmigiano Reggiano; Pasta di Gragnano Pecorino Romano; Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino; Prosciutto di Parma; Prosciutto di San Daniele; Prosciutto Toscano; Provolone Valpadana; Salamini italiani alla cacciatora; Taleggio; Toscano; Zampone Modena; Asti; Barbaresco; Barbera d’Alba; Barbera d’Asti; Bardolino / Bardolino Superiore; Barolo; Brachetto d’Acqui / Acqui; Brunello di Montalcino; Campania; Chianti Chianti Classico; Conegliano; Prosecco Valdobbiadene; Prosecco; Dolcetto d’Alba; Emilia / dell’Emilia; Fiano di Avellino; Franciacorta; Greco di Tufo; Lambrusco di Sorbara; Lambrusco Grasparossa di Castelvetro; Marca Trevigiana; Marsala; Montepulciano d’Abruzzo; Prosecco; Sicilia; Soave; Toscana / Toscano; Valpolicella; Veneto; Vernaccia di San Gimignano; Vino Nobile di Montepulciano; Grappa.
Il primo a saltare sulla sedia è Gianluca Barbacovi, presidente della Coldiretti trentina: «L’accordo con i paesi del Mercosur è un pessimo accordo che non tutela il nostro settore. C’è molta confusione ed è complicato. Le aziende che esportano da più di 5 anni sono più tutelate, ma poi ci hanno detto che anche quelle che esportano da un periodo più breve avranno forme di tutela. Ma ancora non c’è nessuna chiarezza. Noi abbiamo chiesto reciprocità perché l’attuale accordo non l’assicura. Così come è adesso, il trattato potrebbe permettere l’importazione dal sud America di prodotti contenenti molecole che da noi sono vietate dagli anni ‘70. Noi siamo favorevoli agli accordi che vanno benissimo, ma chiediamo tutela. Se tutta Europa è contraria a questo accordo ci sarà una ragione? Ci sono tante cose da cambiare».
Filippo Degasperi di Onda attacca la Provincia sull’esclusione dei prodotti trentini e chiede di sapere le motivazioni di questa esclusione: «Ci saranno sicuramente mille e più giustificazioni ma il dato di fatto è che dei tanti prodotti trentini tra i 57 italiani tutelati (e valorizzati) dal Mercosur non se ne trova nemmeno uno. Niente mele (al contrario dell’Alto Adige), niente vini (al contrario del Prosecco), niente formaggi (tra pecorino, parmigiano grana padano). Nulla. Già leghisti e meloniani ci avevano detto per settimane spiegandoci a reti unificate che il trattato non si doveva firmare e ratificare. Poi l’accordo è stato raggiunto con l’utile sostegno del vicepresidente esecutivo della commissione UE Raffaele Fitto (FDI) e dell’intransigente governo italiano. Che le prese in giro siano quotidiane è statistica ma a queste oggi si aggiunge l’irrilevanza della Provincia autonoma nel totale silenzio dei finti “autonomisti” che sfruttano l’Autonomia solo per puntellare il sistema di potere attuale a spese nostre».