L'intervista

giovedì 15 Gennaio, 2026

Omicidio di Strigno, il cugino della vittima. «Ho dato l’allarme e accompagnato i carabinieri a casa. Ho visto il sangue e allora ho capito»

di

Marco Sbetta: «Mauro conosceva tante persone... il cellure era spento da giorni»
«Mi sento stordito… non so più cosa pensare. Ho lasciato entrare i carabinieri, ho intravisto il sangue, sono raggelato. Mi hanno detto “si allontani”». Marco Sbetta cerca di mettere ordine tra i pensieri, dopo aver scoperto, ieri notte, il corpo esanime del cugino Mauro Sbetta, nell’ingresso di casa sua, con una ferita alla nuca. «Sentivo che qualcosa non andava, era da troppi giorni che non avevo sue notizie», racconta incredulo di fronte alla tragedia che non sa spiegare. È stato proprio lui a chiamare i carabinieri della compagna di Borgo Valsugana, allertato da un vicino di casa che avrebbe intravisto una luce sospetta tra le tapparelle appena abbassate della finestra. Un dettaglio che ha aggrava...

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