Il rapporto

martedì 13 Gennaio, 2026

Morti sul lavoro, Trentino-Alto Adige in «zona arancione» con 16 casi nel 2025

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I dati dell'Osservatorio Vega: a Bolzano 10 episodi, a Trento 6. In tutta Italia oltre mille le vittime

In Trentino-Alto Adige, al 30 novembre 2025, si sono verificati 16 incidenti mortali sul lavoro. A riferirlo è l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega, che inquadra così la regione all’interno della cosiddetta «zona arancione», cioè con un valore di incidenza compreso fra la media nazionale e il rispettivo 125%.

Nello specifico in provincia di Bolzano si sono registrati dieci episodi (la 35° incidenza più alta fra le province italiane), in quella di Trento i restanti sei (74°). Rispetto all’ultimo aggiornamento del rapporto, risalente allo scorso giugno, si sono aggiunti altri quattro casi, ma la regione è comunque «scesa» dalla zona rossa a quella arancione.

Ad aumentare però è il dato nazionale: i morti sul lavoro rilevati dall’Osservatorio in tutta Italia sono infatti stati 1010, dieci in più rispetto al 2024. Metà del paese si trova in zona rossa o arancione per incidenza, con Lombardia, Veneto e Campania che registrano i numeri di vittime più elevati.

«I dati relativi ai primi undici mesi del 2025 confermano la gravità della situazione – commenta il presidente dell’Osservatorio Mauro Rossato – Da gennaio a novembre le vittime totali sul lavoro sono 1.010. Rispetto al 2024, si contano 10 vittime in più, con oltre metà del Paese in zona rossa e arancione. Un quadro inquietante che racconta quasi un anno di insicurezza sul lavoro: 735 sono i decessi registrati in occasione di lavoro, 133 dei quali nel settore dell’edilizia, 108 nelle attività manifatturiere e 98 nel settore trasporti e magazzinaggio. Sono questi i settori con il maggior numero di vittime e, proprio per questo, quelli da monitorare».  attentamente per scoprire le lacune sul fronte della sicurezza sul lavoro”.