Meteo e clima
martedì 13 Gennaio, 2026
Ondata di freddo agli sgoccioli. E il mese di dicembre in Trentino è stato il secondo più caldo di sempre
di Davide Orsato
Quello del 2025 è dietro solo al 2014 nella classifica dei più caldi. E ora tornano le piogge in fondovalle
E per fortuna che c’è stata la coda gelida di fine anno, con un giorno davvero freddo: quello di San Silvestro, in cui la temperatura ha raggiunto i meno 3 gradi. Perché, nonostante gli ultimi due – tre giorni, il mese di dicembre 2025 è stato tra i più caldi registrati in Trentino.
Fa un po’ impressione dirlo dopo l’ondata di gelo più rilevante degli ultimi quattro anni, iniziata il 28 dicembre e che si sta concludendo in queste ore, ma è proprio in queste sottigliezze che sta la differenza fra meteo e clima.
E l’analisi di Meteotrentino è ancora una volta cristallina: dal 1921, da quando cioè esiste una serie concreta di dati, a Trento città c’è stato solo un mese di dicembre più caldo: quello del 2014. Un mese eccezionale che viene solitamente accostato, per anomalia, all’agosto del 2003.
Alla stazione di Trento Laste la temperatura media mensile si è attestata a 5,0 gradi, un valore che rappresenta, per l’appunto, il secondo più alto dell’intera serie storica: nel 2014 fu di 5,2 gradi. si tratta di tre gradi sopra la media, e lo stesso intervallo si trova anche in altre località del Trentino, da Malè a Predazzo, passando per Cavalese, Tione e Lavarone.
Particolarmente significativo il dato sui giorni di gelo, ovvero quelli in cui la temperatura minima scende sotto lo zero: nel dicembre appena trascorso se ne contano appena cinque: anche in questo caso si tratta del secondo valore più basso mai registrato.
Anche sul fronte delle precipitazioni, il mese è stato decisamente avaro: a Trento Laste il totale mensile si è fermato a 14,2 millimetri, a fronte di una media climatica di 62,2 millimetri. Il giorno più piovoso è stato il 24 dicembre.
Scarse anche le nevicate, concentrate in particolare nella giornata della Vigilia di Natale. In quell’occasione la quota neve è scesa a tratti fino a circa 700 metri, spesso con precipitazioni miste a pioggia. Alle quote più elevate, oltre i 1.200 metri, si sono comunque registrati accumuli compresi tra 10 e 30 centimetri.
I dati arrivano proprio mentre ci si prepara a un nuovo cambiamento meteorologico: in arrivo aria atlantica umida che, dopo un periodo molto secco, poterà anche delle precipitazioni e, con esse, anche temperature più miti e la fine delle brinate in fondovalle. Risultato: pioverà anche a quote medie. La neve si mostrerà, in particolare nel fine settimana, solo sopra i 1.200 / 1.400 metri.
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