Nel primo pomeriggio di domenica, pensando evidentemente di non essere notato, cacciavite in mano, si è messo ad armeggiare sulla porta di ingresso di alcune abitazioni di piazzetta Anfiteatro a Trento. In pieno centro storico, a pochi passi dalla chiesa dei santi Pietro e Paolo. Ma una vicina, insospettita, ha allertato il numero di emergenza 112 e all’arrivo dei poliziotti delle Volanti ha fornito loro il filmato che aveva fatto al ladro, riprendendolo con il cellulare in tutta la sua figura.
Un video che si è rivelato prezioso per gli agenti che di lì a poco, passando al setaccio la zona del centro, hanno individuato l’uomo, riconoscendolo dalle fattezze e dai capi di abbigliamento indossati. Era arrivato a Torre Vanga, all’altezza della fermata dell’autobus, con cui avrebbe probabilmente fatto perdere le proprie tracce. Ma i poliziotti lo hanno braccato giusto in tempo, prima che salisse sul mezzo pubblico.
Addosso il 35enne trentino aveva ancora quanto sgraffignato poco prima dall’abitazione in cui era riuscito ad introdursi dopo aver forzato l’infisso, approfittando del fatto che la proprietaria non era presente: diversi gioielli in oro del valore approssimativo di alcune migliaia di euro, con in più un Iphone e un Ipad, tre caricatori e un cavo. Oltre poi agli arnesi usati per forzare la porta d’ingresso, per scassinare la serratura e avere accesso in casa: diversi cacciaviti e delle chiavi alterate. Inevitabile per lui l’arresto.
Recidivo, oggi dal gip
Un nome conosciuto, quello del fermato, dati i suoi precedenti: il 35enne originario di Rovereto nel tempo è infatti incappato più volte in problemi con la giustizia per furti, ma anche resistenza e in alcune occasioni pure per droga. Da domenica è in carcere a Spini di Gardolo, arrestato per furto in abitazione, con la refurtiva che nel frattempo è stata restituita alla legittima proprietaria. È stato inoltre denunciato per il possesso degli oggetti atti ad offendere. Questa mattina dovrebbe comparire con il suo avvocato davanti al giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di convalida.
La vicina «detective»
Erano all’incirca le 14.30 di domenica quando è scattato l’allarme. La donna residente in piazzetta Anfiteatro, notando quell’uomo che armeggiava sulle porte, si era subito preoccupata e oltre a chiamare il 112, per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, aveva filmato in azione quel sospettato che poi era effettivamente riuscito ad intrufolarsi in una delle abitazioni, questo dopo che avrebbe cercato di forzare più di una porta.
Una volta sopraggiunti gli agenti delle Volanti hanno trovato l’appartamento in questione con la porta aperta e le stanze sottosopra, con cassetti e armadi spalancati e oggetti disseminati a terra, segno che di lì era passato qualcuno a saccheggiare casa. Il 35enne recidivo era riuscito a trovare e mettersi in tasca un Iphone, un Ipad, cavo e tre caricatori, ma anche un bel po’ di gioielli, per lo più in oro: una decina di anelli, una ventina di paia di orecchini e qualche collana sempre di lega preziosa. Tutti monili che gli agenti delle Volanti sono stati in grado di restituire, per la gioia della padrona di casa, che non ha mancato di ringraziarli per il loro operato.