I numeri
domenica 28 Dicembre, 2025
Violenza contro le donne, crescono i casi: in 7 giorni 20 codici rossi attivati
di Benedetta Centin
Aperti una media di tre procedimenti al giorno
Nemmeno le festività mettono freno alle violenze domestiche e di genere. L’atmosfera natalizia, lo stare in famiglia, il periodo per molti di ferie, non sembrano arginare nemmeno per poco un fenomeno purtroppo in crescita. Non sono infatti mancati in questi giorni i procedimenti di «Codice rosso» attivati dalla Procura di Trento. Una ventina circa in una settimana appena. Una media di quasi tre al giorno. Purtroppo un trend che si registra anche nel resto dell’anno.
Spaccati di grandi sofferenza, di vessazioni, di violenza in tutte le sue forme, fino alle più atroci, ai delitti. I numeri dei «Codici rossi» purtroppo non conoscono un decremento. Procedimenti che trattano ipotesi di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze sessuali o domestiche. Fascicoli aperti in tempo zero dalla Procura per reati che rientrano nella più recente normativa per il contrasto della violenza di genere. Procedimenti che impongono indagini lampo, di ascoltare e tutelare le vittime celermente, coinvolgendo anche i centri anti violenza. E certo anche in periodo di feste non si può fare eccezione: procedure e tempistiche vanno rispettate, a tutela delle fasce deboli.
A parlare del fenomeno sono soprattutto i numeri: se il 2018 si era chiuso con 345 procedimenti aperti dalla Procura di Trento per casi di stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e omicidi (tentati e consumati), nel 2022 i fascicoli erano aumentati di oltre cento. Erano infatti arrivati a 458 nell’arco di cinque anni (nel 2021 erano 398). E non c’è tregua. Nel 2023 sono stati 487 i procedimenti iscritti dalla Procura di Trento. E probabilmente anche nel corso di quest’anno ormai agli sgoccioli si registrerà un’ulteriore incremento. Una piaga, i soprusi sulle donne e sulle fasce deboli, che sembra quindi ben lungi dall’essere sanata, nonostante i nuovi e più restrittivi strumenti a disposizione della legge.
Un anno fa era stata anche inaugurata la nuova sala per l’ascolto protetto delle vittime di violenze, alla sede del comando provinciale dei carabinieri di Trento.
Una sala allestita con il supporto di esperti psicologi, così da creare un ambiente rassicurante per la persona vulnerabile, per farla sentire a proprio agio nella delicatissima fase dell’accoglienza, dell’audizione e della denuncia del fatto.
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