Infrastrutture
sabato 29 Novembre, 2025
Riapre la gara per la concessione dell’A22: il ministero pubblica il decreto, Trento e Bolzano in campo
di Redazione
Il decreto ministeriale sblocca l’iter per la nuova concessione dell’A22 Brennero–Modena; Fugatti e Kompatscher esprimono soddisfazione: «Una scelta condivisibile, ora investimenti»
È ufficiale: è stata riavviata la procedura di gara per la concessione dell’autostrada A22, con la pubblicazione sul portale degli appalti del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), che pone fine al lungo periodo di proroghe iniziato nel 2014. Secondo quanto previsto, la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è fissata alle ore 12 del 3 dicembre 2025.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha commentato così la notizia: «Esprimiamo soddisfazione per la riapertura del bando di A22. D’altronde, i ricorsi che c’erano, oggi non ci sono più, quindi ringraziamo il Ministero … e tutta la struttura tecnica per aver deciso di riaprire il bando»
In un passaggio coordinato, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha definito la decisione «una scelta assolutamente condivisibile» del Mit. «Non solo non ci sono vertenze aperte sulla gara che era stata pubblicata, ma non c’è neanche il rischio di impugnazione in questa fase perché i termini sono già scaduti».
Per Kompatscher, il piano presentato dall’attuale gestore, Autostrada del Brennero S.p.A., resta comunque valido: «I contenuti di questa proposta di finanza di progetto sono tutti assolutamente a favore dei cittadini dei territori attraversati, del sistema Paese. Sono oltre 10 miliardi di investimenti in sostenibilità, tutela dell’ambiente, sicurezza per il traffico … ma soprattutto anche investimenti che portano a creare un indotto importante per i territori attraversati».
Secondo il bando – che prevede una concessione di durata fino a 50 anni – il valore complessivo stimato per la gestione e gli interventi sulla tratta Brennero–Modena supera i 31 miliardi di euro, con circa 10,27 miliardi destinati a migliorie infrastrutturali, sicurezza stradale e servizi di mobilità.
La riapertura del bando arriva dopo una fase turbolenta, segnata da proroghe e critiche: nei mesi scorsi un’istanza di annullamento in autotutela, promossa da Codacons, aveva denunciato la proroga ultradecennale in favore dell’attuale concessionario come illegittima e contraria ai principi comunitari sulla concorrenza. In quell’occasione, il bando era stato sospeso, in attesa di una pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sulla compatibilità della clausola di prelazione con il diritto Ue.
Ora, con la riapertura della gara, le istituzioni locali – coordinate da Trento e Bolzano – sottolineano l’importanza di una gestione dell’autostrada trasparente, sostenibile e orientata ai territori attraversati, auspicando che il nuovo affidamento porti investimenti reali, tutela della sicurezza stradale e benefici concreti alle comunità.
La partita per la concessione dell’A22 torna così al centro del dibattito infrastrutturale e politico, con l’obiettivo di chiudere un capitolo di proroghe interminabili e avviare una nuova fase di sviluppo per una delle principali arterie del Nord Italia.