la decisione

sabato 29 Novembre, 2025

Semplificazione, amministrazione condivisa, valorizzazione delle competenze e attenzione a tutto il Terzo settore: approvato il disegno di legge sul volontariato

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Ieri il Consiglio provinciale ha dato il via libera, con voto unanime, a una riforma attesa da oltre trent’anni

È stato approvato all’unanimità il disegno di legge unificato “Valorizzazione del volontariato, degli enti del terzo settore e degli altri enti senza scopo di lucro in Trentino” la nuova cornice con cui il Trentino aggiorna e valorizza il proprio sistema del volontariato, dopo oltre trent’anni dall’ultima normativa.

È un testo che nasce dall’ascolto e dalla collaborazione: raccoglie infatti i contenuti di tre proposte distinte delle consigliere Mariachiara Franzoia (Pd del Trentino), Vanessa Masè (La Civica) e Maria Bosin (PATT), poi unificate grazie al lavoro congiunto delle proponenti, insieme a Chiara Maule (Campobase) e Eleonora Angeli (lista Fugatti) e al contributo delle molte realtà del territorio ascoltate in Commissione. Il cuore della riforma è l’istituzione di un registro provinciale del volontariato, articolato in due sezioni: una dedicata agli enti già iscritti al RUNTS e una seconda, pensata come una vera e propria banca dati, riservata alle associazioni non iscritte.

L’obiettivo è fotografare in modo più preciso e aggiornato il mondo del volontariato trentino, senza escludere nessuno e ampliando le categorie riconosciute. Il disegno di legge riconosce inoltre il valore delle competenze maturate dai volontari, in particolare dai giovani, e rafforza il principio di amministrazione condivisa, promuovendo coprogettazione e coprogrammazione tra enti pubblici e Terzo settore.

Viene anche normata la possibilità di concedere gratuitamente spazi e strutture pubbliche alle associazioni, rendendo trasparente una prassi già diffusa. Un altro obiettivo trasversale è la semplificazione, pensata soprattutto per le realtà più piccole, e la valorizzazione della cultura del dono e della partecipazione, considerati elementi fondamentali per la coesione della comunità trentina. Il testo in aula è quindi il risultato di un processo condiviso, che ha raccolto stimoli e osservazioni dalle Federazioni, dalle Reti, dal CAL e da tutto il variegato mondo del volontariato. Una riforma che vuole essere un punto di partenza per rafforzare un settore che da sempre rappresenta uno dei pilastri della vita sociale e civile del Trentino.