Mondo
sabato 15 Novembre, 2025
Trump: «Non so nulla delle mail di Epstein». Intanto arrivano tagli ai dazi e nuove pressioni su Tesla
di Redazione
Il tycoon respinge ogni coinvolgimento nelle rivelazioni del pedofilo, rilancia accuse su Clinton e Summers e, mentre gli Usa abbassano le tariffe su vari prodotti alimentari, Tesla accelera l’uscita dai componenti cinesi nelle auto americane
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di «non sapere nulla» delle mail in cui il pedofilo Jeffrey Epstein sosteneva che il tycoon «sapesse delle ragazze». «L’avrebbero reso pubblico molto tempo fa. La vera domanda è cosa intendesse lui dopo aver passato tutto quel tempo con Bill Clinton, con il presidente di Harvard Larry Summers e con tutte le altre persone con cui trascorreva il tempo. Epstein e io abbiamo avuto un pessimo rapporto per molti anni, ma lui vedeva anche un punto di forza nel fatto che io fossi presidente», ha proseguito.
Intanto sul fronte dazi, l’amministrazione statunitense ha ridotto le tariffe sulla carne bovina, i pomodori, le banane e il caffè. L’ordine del presidente ha l’obiettivo di far diminuire i prezzi degli alimentari e rispondere così alla frustrazione degli americani sul caro-vita, mentre il governo svizzero ha annunciato di aver raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per ridurre le imposte doganali dal 39% al 15%. I dazi al 39% erano i più elevati mai imposti da Washington a un Paese occidentale.
Infine, secondo il Wall Street Journal, Tesla vuole le sue auto americane senza componenti cinesi: il colosso delle elettriche ha chiesto ai fornitori di escludere componenti made in China dalle vetture assemblate negli Stati Uniti. All’inizio dell’anno l’azienda ha deciso di abbandonare completamente i fornitori cinesi per le auto americane e punta a sostituire gli ultimi componenti ancora prodotti in Cina entro due anni.
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